Bonus ristrutturazione: vale anche per lavori eseguiti in autonomia?

Il Bonus Ristrutturazione è un utilissimo bonus molto richiesto dagli italiani, che offre una detrazione al 50% per diverse tipologie di lavori edilizi, su unità immobiliari abitative o sulle parti comuni degli edifici residenziali. Ma vale anche per lavori eseguiti in autonomia?

Bonus ristrutturazione: vale anche per lavori eseguiti in autonomia?

Il bonus ristrutturazione si può richiedere quando si svolgono interventi di ristrutturazione, di recupero e restauro, di demolizione e ricostruzione, ma anche per lavori di riqualificazione energetica degli edifici. Il Bonus Ristrutturazione dà diritto a una detrazione, o anche a cessione del credito o sconto in fattura. E’ valido per le spese entro il 31 dicembre 2024.

Ma cosa succede se si decide di fare questi lavori in autonomia, senza ricorrere a una ditta di edilizia? Il bonus prevede che i lavori possano essere fatti in diversi modi, sia dal proprietario di casa che assumendo direttamente dei lavoratori che svolgano i lavori di ristrutturazione. Vale quindi se i lavori sono fatti:

direttamente dal proprietario o detentore;

da maestranze assoldate dallo stesso proprietario o detentore;

da lavoratori autonomi assoldati dallo stesso proprietario o detentore.

Valgono sempre gli stessi limiti, cioè un tetto massimo di spesa pari a 96.000 euro.

Bonus ristrutturazione: come procedere in caso di lavori svolti in autonomia

Bonus ristrutturazione: vale anche per lavori eseguiti in autonomia?

Il Bonus Ristrutturazione quindi è l’unico incentivo edilizio che permette di avere i vantaggi fiscali anche su opere realizzate in proprio; tuttavia ciò non vale su tutte le spese, ma solo su quelle che il proprietario o detentore ha sostenuto per acquistare i materiali necessari per realizzare gli interventi di ristrutturazione dell’abitazione.

Le spese per l’acquisto dei materiali dovranno essere sostenute prima o dopo l’inizio dei lavori, così come viene stabilito nella Circolare n. 122 del 1° giugno 1999, e le spese dovranno essere dimostrate mediante pagamento con bonifico a favore della ditta da cui sono stati acquistati.

Il credito spettante verrà detratto con la dichiarazione dei redditi in 10 quote di pari importo per 10 anni, oppure attraverso la cessione del credito o lo sconto in fattura. Anche per chi svolge i lavori di ristrutturazione in autonomia è possibile richiedere il Bonus Mobili al 50%, valido anche se gli arredi non saranno posizionati all’interno dei locali che sono stati oggetto di lavori.

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