Bonus under 30: quanti soldi vale e chi può averlo

Combattere la disoccupazione giovanile è uno dei nodi cruciali che sta affrontando il nostro governo. Per farlo ha deciso anche di erogare un bonus, con cui incentivare le aziende che assumeranno dei giovani disoccupati under 30. Ecco in che cosa consiste.

Bonus under 30: quanti soldi vale e chi può averlo

Nel “Decreto lavoro” dello scorso maggio, il governo ha previsto un incentivo dedicato alle imprese che assumeranno giovani disoccupati under 30. Le domande per il bonus potranno essere presentate dal prossimo 31 luglio. Lo stato ha messo a disposizione 85,7 milioni, di cui quasi il 60 per cento alle regioni del Nord.

I datori di lavoro che assumono possono ottenere un incentivo fino al 60% della retribuzione mensile lorda, importo che diventa quindi a carico dello Stato. Il bonus vale per tutte le imprese private. I giovani assunti non devono aver compiuto i trent’anni il giorno dell’assunzione e non devono lavorare né essere inseriti in corsi di studio o formazione.

Devono infine essere registrati al “Programma operativo nazionale iniziativa occupazione giovani”, che rientra nel piano “Garanzia giovani” avviato a livello europeo.

Bonus assunzione per giovani disoccupati: come funziona

Bonus under 30: quanti soldi vale e chi può averlo

Ci sono poi altre regole per coloro che hanno tra i 25 e i 29 anni; i giovani devono avere almeno uno di questi requisiti:

-essere privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi,

-non essere in possesso di diploma di istruzione secondaria o di qualifica professionale,

-aver completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni senza aver ancora ottenuto il primo impiego.

Il bonus é valido per le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il primo giugno e il 31 dicembre di quest’anno. Valgono anche le assunzioni a scopo di somministrazione e quello di apprendistato professionalizzante.

L’azienda dovrà impegnarsi in un incremento netto dell’occupazione complessiva rispetto alla media dell’anno precedente. Questo affinché vi sia un vero miglioramento a livello di disoccupazione giovanile. L’INPS specifica che non verranno calcolati i posti che si rendono vacanti a seguito di dimissioni volontarie, invalidità, pensionamento per raggiunti limiti di età, riduzione volontaria dell’orario di lavoro e licenziamento per giusta causa.

Infine la circolare specifica che l’agevolazione per i Neet è cumulabile con lo specifico esonero contributivo per l’occupazione giovanile fissato dalla legge di Bilancio 2023.

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