Borsa: prezzo del gas in diminuzione

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale

Giornata non proprio turbolenta per le borse mondiali, in particolare per Milano che chiude flat rispetto al giorno precedente. C’era grande attesa per le parole del governatore della Fed Powell sulle prossime misure di politica monetaria, ma non vi è stato alcuno spoiler. Approfondiamo insieme la questione insieme.

Finanza

La giornata di ieri è stata senza infamia e senza lode, in particolare per le borse europee, che chiudono pressoché sui livelli del giorno precedente. Ma nonostante questo ieri sono state fatte dichiarazioni importanti per quanto riguarda la crescita economica, con la Banca Mondiale che le ha tagliate, preoccupata dall’inflazione.

Nonostante questo è sceso il prezzo del gas e del petrolio. Vediamo insieme la questione nei prossimi paragrafi.

Borsa: cala lo spread italiano

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Come detto, nella giornata di ieri non si sono verificati grandi terremoti sulle borse europee, in quanto era una giornata di stallo in cui vi era attesa per delle dichiarazioni. Nonostante ciò, l’Italia ha ridotto lo spread con i bund tedeschi, abbassandolo a 191 punti base. Ottimo livello se si considera che non si registrano picchi ormai da molto tempo.

I titoli italiani scambiati sul mercato telematico Mts sono risultati in controtendenza rispetto agli altri titoli sovrani dell’eurozona. Gli strumenti italiani stanno dunque vivendo un momenti positivo, causandone l‘abbassamento dello 0,03% del rendimento.

Petrolio e gas: i prezzi scendono

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Arrivano buone notizie dal fronte gas e petrolio, che finalmente stanno vedendo i relativi prezzi di scambio scendere. Il petrolio Brent, scambiato nella borsa di Londra,  scende dello 0,16% a 79,52 dollari nella consegna a marzo mentre il Wti febbraio torna sotto quota 75 dollari a 74,65 dopo il buon andamento della mattinata.

Ma le buone notizie non finiscono qui: il gas infatti viene scambiato sulla borse di Amsterdam a soli 70 euro per la scadenza di Febbraio 2023. Si tratta di una decrescita del livello pari al 5,7%.