Borse 2022: chiusura preoccupante per gli azionisti

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale

L’anno per le borse mondiali si sta per chiudere, con sicuramente più bassi che alti a causa della crisi seguente lo scoppio della guerra in Ucraina. A peggiorare la situazione è stata la seguente inflazione, che ha comportato crisi economiche su ampia scala. La strada sembra comunque meno tortuosa del previsto: vediamo come chiuderanno l’anno i principali indici finanziari mondiali.

Borsa, Valori

Buone notizie sul fronte finanza per le borse europee: l’ultima settimana del 2022 è infatti iniziata col piede giusto, in quanto sono tutte partite con il piede giusto. Le migliori sono quella di Parigi e quella di Francoforte. Non spicca Milano, che chiude appena sotto la soglia della parità con un -0.09%.

Vediamo cosa sta accadendo nel resto del mondo e come si prospetta la chiusura del 2022.

Borsa: come chiuderanno le principali borse mondiali?

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Vediamo nel dettaglio come chiuderanno il 2022 le principali borse mondiali, dopo un anno che è stato tutt’altro che da ricordare. A regnare sovrana è sempre la bora americana, in particolare Wall Street, che nonostante la crisi globale, non sembra mai essersi fermata. Nella prima giornata dell’ultima settimana del 2022 però l’indice ha chiuso in negativo, trainata dal non roseo inizio di Tesla.

Per il 2023 vi è però le spettro delle cure anti inflattive volute dalla Fed: gli analisti prevedono un aumento dei tassi al 5,1%, con conseguente abbassamento della ricchezza della popolazione.

Borse europee: cosa succede nel Vecchio Continente?

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Vediamo ora cosa sta accadendo sulle principali borse europee. Lo spread tra i Btp e i Bund tedeschi  rimasto stabile a 211 punti, con il decennale italiano che però mostra segnali di ripresa importanti contro il tedesco. Piazza Affari è infatti trainata dall’ascesa di Moncler, che anche nella giornata di oggi ha guidato il listino.

Il 2023 inizia con la forte incertezza sulle commodities, che potrebbe rendere gli investitori meno propensi ad investire e a rischiare qualcosa in più del previsto.