Cartelle impazzite: errori per migliaia di euro dall’Agenzia delle entrate

Proprio in questi giorni centinaia di cittadini italiani hanno lamentato la ricezione di varie richieste di pagamento da parte dell’agenzia delle entrate, ma pare che questa abbia commesso più di un errore nella compilazione. Ecco che cosa sta succedendo in queste ore.

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In questi giorni sembra essersi scatenato il caos rispetto alla sanatoria delle cartelle fiscali da parte dell’Agenzia delle entrate. Molti cittadini italiani in questi giorni lamentano di aver ricevuto pignoramenti sui conti correnti, o avvisi bonari rispetto ad alcuni debiti. In un momento tanto delicato, con l’inflazione alle stelle e i prezzi in continuo aumento di certo per le famiglie italiane non è accettabile un simile errore.

La scorsa estate Matteo Salvini aveva promesso di cancellare definitivamente ogni debito fiscale con la rottamazione delle cartelle esattoriali. Al momento sembra però che il piano del governo non sia stato applicato e in particolare sembra ci sia stato un grosso malinteso da parte delle cartelle dell’Inps la quale avverte:

La rottamazione di alcune cartelle può avere effetti negativi sulle ricostruzioni delle carriere.

Sanatoria debiti fiscali: ecco cosa sta succedendo con le cartelle dell’Inps

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Al momento moltissimi cittadini italiani stanno ricevendo delle ingiunzioni di pagamento anche per debiti risalenti a molto tempo fa o che hanno già saldato; è bene sapere però che per quanto riguarda i fermi amministrativi sulle vetture non basta pagare la cartella, ma è necessario segnalare l’avvenuto pagamento all’ACI. In caso contrario il fermo non va mai in prescrizione.

Oltre a questo stanno anche arrivando delle “cartelle impazzite” anche dopo oltre 10 anni dall’effettivo debito. In questo caso però è possibile fare ricorso e in genere con successo in quanto, come si legge nella recente sentenza di un giudice:

La scadenza del termine perentorio sancito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo, o comunque di riscossione coattiva produce soltanto l’effetto sostanziale dell’irretrattabilità del credito.

Nel frattempo si sta anche aspettando di sapere se l’ammortamento alla francese dei mutui venga considerato costituzionale o meno anche per i piani di rateizzazione dell’agenzia delle entrate.

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