In questo momento di crisi generale, con l’inflazione che continua a crescere e mette gli italiani in grave difficoltà è bene pensare a qualche strumento di risparmio, e ad oggi il Conto Deposito si rivela essere uno dei migliori: vediamo insieme per quale ragione.
In questo buio momenti di crisi economica non c’è dubbio che sia il caso di iniziare a pensare a un valido strumento per cercare di risparmiare. In questo articolo approfondiamo i motivi per cui un investimento molto vantaggioso è quello proposto da Conto Deposito.
Il Conto Deposito oggi offre a chi lo sceglie persino una copertura fino a 100.000 euro grazie al Fondo Interbancario a Tutela dei Depositi. Rispetto allo scorso anno il Conto Deposito si attesta realmente molto più vantaggioso per quanto riguarda i tassi di interesse.
Una recente indagine su tre diverse opzioni di Conto Deposito (con vincolo a 6 mesi, con vincolo a 12 mesi e con vincolo a 18 mesi) ha dimostrato che in ogni caso i cittadini si ritrovano ad avere dei consistenti vantaggi e un grosso guadagno. L’aumento in questione è andato da un minimo di +2,34 pp a un massimo di +2,8 pp.
Conto Deposito: ecco quanto puoi guadagnare con questo investimento
Come è emerso da questa indagine, più è lungo il vincolo più è possibile guadagnare sulle somme depositate. Va però considerato che esistono anche delle opzioni di svincolo, che sono comunque convenienti ma che chiaramente in caso di svincolo non danno diritto al bonus guadagnato sul risparmio.
Grazie al Conto Deposito la percentuale di guadagno sulla cifra che si deposita va dal 436% al 556%. Depositando 20mila euro lo scorso anno, si poteva ottenere fino a circa 135 euro (con un deposito a 18 mesi). Oggi, si parla invece di un guadagno netto fino a 752 euro.
Inoltre una novità interessante è che la cifra necessaria per il deposito minimo è stata praticamente dimezzata, andando così incontro anche alla platea di piccoli risparmiatori che possono così scegliere questa opzione di risparmio molto sicura. Vi è però da segnalare un lieve aumento, che arriva così a poco più del 10%, sul valore medio dell’imposta di bollo da pagare.



