Confermato anche per luglio 2025 il pagamento dell’assegno unico e universale per i figli a carico. I beneficiari potranno ricevere le somme a partire dal 21 del mese, ma per chi ha fatto domanda solo a giugno, l’erogazione avverrà nell’ultima settimana. Scopriamo insieme tutte le date, le modalità di pagamento, i valori aggiornati legati all’ISEE e i requisiti per ottenere gli arretrati. Questo strumento continua a essere uno dei pilastri del sistema di welfare familiare italiano, con una copertura sempre più ampia.

Un sostegno essenziale per le famiglie
L’assegno unico è oggi una delle misure più apprezzate dalle famiglie italiane. Introdotto per semplificare e unificare i sussidi per i figli a carico, si è rapidamente trasformato in un punto di riferimento nel panorama dei sostegni pubblici.
Secondo l’Osservatorio INPS, solo nel 2025 sono già stati erogati assegni per 3,3 miliardi di euro, che si sommano ai 19,8 miliardi del 2024, ai 18,2 miliardi del 2023 e ai 13,2 miliardi del 2022. Un volume importante che evidenzia il ruolo centrale di questa misura.
Come avviene il pagamento dell’assegno
I pagamenti vengono effettuati secondo le modalità scelte dal richiedente al momento della domanda. È possibile ricevere l’importo tramite:
- Conto corrente bancario o postale
- Libretto di risparmio con IBAN
- Carta di credito o di debito
- Bonifico domiciliato presso sportello postale
Se la domanda non è stata presentata dal genitore che ha diritto all’assegno, può farlo l’altro esercente la responsabilità genitoriale, accedendo con le proprie credenziali digitali.
Le regole per genitori coniugati o separati
L’INPS, nella Circolare n. 23/2022, ha chiarito che:
- In caso di genitori coniugati, il pagamento viene effettuato al 100% a uno solo dei due.
- In caso di separazione o divorzio, è possibile richiedere il versamento:
- Solo al richiedente
- Diviso al 50% tra i due genitori
Chi deve presentare domanda
È necessario presentare domanda attraverso il sito dell’INPS, accedendo con:
- SPID
- Carta d’identità elettronica (CIE)
- Carta nazionale dei servizi (CNS)
La richiesta deve essere inviata tramite la sezione dedicata a “Sostegni, Sussidi e Indennità – Assegno Unico”. Anche chi non presenta l’ISEE può accedere alla misura, ma in questo caso l’importo sarà calcolato con le soglie minime previste per i redditi più alti.
A quanto ammonta l’assegno?
L’importo dell’assegno unico dipende da:
- Numero di figli a carico
- ISEE del nucleo familiare
- Presenza di eventuali condizioni particolari (disabilità, famiglie numerose, ecc.)
Nel dettaglio:
- Un nucleo con un figlio a carico e ISEE fino a 17.227,33 euro ha diritto a 201 euro mensili
- Il valore minimo è di 57,50 euro per chi ha un ISEE superiore a 45.939,56 euro o non lo presenta affatto
Quando arriva l’assegno di luglio?
I pagamenti dell’assegno unico di luglio 2025 seguono il calendario predisposto dall’INPS:
- Da lunedì 21 luglio per chi già riceve il contributo e non ha comunicato variazioni
- Da lunedì 28 luglio per chi ha inoltrato la domanda per la prima volta entro giugno
Questo secondo gruppo riceverà quindi la prima rata nell’ultima settimana del mese.
Affidamento dei figli e pagamento dell’assegno
L’assegno spetta in base alla modalità di affidamento:
- Se esclusivo, l’importo va al genitore affidatario
- Se condiviso, può essere diviso al 50%
- In casi particolari, il Giudice può stabilire che il pagamento venga effettuato a uno solo dei genitori, anche in caso di affidamento condiviso
Attenzione agli arretrati
Chi ha presentato la domanda entro il 30 giugno 2025 ha diritto a ricevere anche gli arretrati, a partire da marzo 2025. Se invece la domanda viene inoltrata dal 1° luglio in poi, l’assegno sarà riconosciuto solo a partire dal mese successivo e senza recupero dei mesi precedenti.
L’assegno unico non fa reddito
Un vantaggio spesso sottovalutato è che l’AUU non concorre alla formazione del reddito complessivo familiare. Questo significa che:
- Non viene considerato per il calcolo di altre prestazioni
- Non subisce trattenute previdenziali o assistenziali

