IMU: come calcolarlo

Con il governo Monti è stata reintrodotta l’Ici, che ad oggi prende il nome di Imu (imposta municipale unica), l’imposta sul possesso di immobili. L’Imu ha un valore diverso in base alle proprietà possedute, ma come si calcola?

Come ormai è risaputo, tra le decisioni del nuovo governo Monti, vi è la reintroduzione dell’Ici. L’imposta sul possesso di immobili prende ora il nome di Imu (imposta municipale unica). Si pagherà lo 0,4% sulle prime case, mentre l’aliquota per le successive di proprietà sarà pari allo 0,76%, salvo esenzione nel caso di reddito sotto i 20mila euro annui.

Rendita catastale e aliquote

Per facilitare il calcolo della spesa che andrà a colpire le famiglie italiane, Il Sole 24 Ore ha reso disponibile una calcolatrice in formato Excel. L’unico dato da conoscere preventivamente è la rendita catastale della propria abitazione. Non avete la più pallida idea di quanto valga la vostra casa? Nessun problema, il dato potrà essere facilmente reperito sul sito dell’Agenzia del Territorio inserendo i dati catastali del fabbricato e il proprio codice fiscale. Le due aliquote dello 0,4 e 0,76% come ricordato in apertura valgono per i fabbricati di categoria catastale A, esclusa la categoria A10 e categoria C2, C6 e C7. Ad uffici, capannoni e altre categorie catastali possono essere applicate altre aliquote e altre rivalutazioni delle rendite catastali.

Come si calcola l’imposta

Per chi volesse cimentarsi nel calcolo manuale occorre considerare eventuali modifiche da parte del Comune delle aliquote o variazioni catastali: se non dovessero esserci cambiamenti sarà sufficiente sottrarre dal totale dell’Ici l’importo già versato a giugno come acconto, in caso contrario si devono fare alcuni calcoli supplementari. Bisognerà conoscere la rendita catastale all’1 gennaio 2011, incrementarla del 5% e moltiplicarle per un certo coefficiente in base alla tipologia come di seguito riportato.

Per i fabbricati appartenenti ai gruppi A, B e C il valore andrà moltiplicato per 160, anziché per 100. Fanno eccezione i capannoni e gli alberghi (categoria D), gli uffici e gli studi privati (categoria A/10) che avranno un moltiplicatore di 80 e negozi e botteghe (categoria C/1) che se ne vedranno applicare uno di 55. La rivalutazione sarà invece del 45% per i terreni agricoli visto che il loro moltiplicatore salirà da 75 a 120. Anche se in un’altra bozza il moltiplicatore parte da 160 per i fabbricati di categoria A (e C/2, C/6, C/7) e scende poi a 140 (classi B e C/3, C/4 e C/5), 80 (per gli A/10), 60 (categoria D) e 55 (per i C/1).

Facoltà per i Comuni di ritoccare le aliquote

Secondo la bozza del decreto legge i Comuni avranno poi facoltà di modificare, per eccesso o per differenza le aliquote di base al massimo del 2permille per la prima casa e del 3permille per la seconda. Per gli enti locali una piccola opportunità di rimpinguare le casse svuotatesi in seguito alla soppressione della precedente imposta voluta dal governo uscente. La tassa perderà però la sua connotazione federalista, solo le piccole percentuali di eventuale incremento finiranno nelle casse regionali. Prima di spaventarsi è bene considerare che per come stanno al momento le cose, gli immobili “assimilati” (si veda D.L. 93/2008 e regolamenti comunali), per decreto o per regolamento comunale e le pertinenze così come le prime abitazioni (si deve avere la residenza anagrafica e l’immobile deve essere di proprietà, in usufrutto o comunque altro diritto reale) sono esentate dal pagamento.

Si pagherà invece comunque qualora l’abitazione rientrasse accatastata come A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) o A9 (castelli). A titolo esemplificativo si riportano altri casi di esenzione: case assegnate dagli Istituti autonomi case popolari (Iacp), appartamenti assegnati da cooperative edilizie ai soci, appartamento assegnato dal giudice al coniuge separato o divorziato, a condizione che non si possegga un altro immobile adibito ad abitazione principale nello stesso Comune.

Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
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