Inflazione: rialzare eccessivamente i tassi d’interesse può essere pericoloso?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
07/09/2022

C’è forte attesa per la consueta conferenza stampa della governatrice di Bce Christine Lagarde. Il momento delicato impone scelte di politica monetaria forti e rilevanti, in particolare per quanto riguarda il contenimento dell’inflazione. Le prime indiscrezioni parlano di un probabile rialzo dello 0,75%, arrivando così all’1,25%.

Bce

L’intento di Bce sembra essere quello di porre fine all’aumento dell’inflazione, quanto meno di arginarne gli effetti almeno nel breve termine. Uno degli strumenti in possesso di Francoforte è quello di alzare i tassi d’interesse, in modo da cercare di contenere l’ascesa dei prezzi medi al consumo. Secondo gli analisti Bce ha intenzione di intervenire aumentando i tassi fino all’1,25%.

Vediamo cosa potrebbe accadere dopo la conferenza stampa di Settembre di Bce.

Bce: si va verso un rialzo dei tassi aggressivo?

Soldi

Cerchiamo di fare chiarezza sul prossimo intervento che Bce andrà ad effettuare sui tassi d’interesse, con il fine di contenere la crescente inflazione. Questa è la grande preoccupazione delle banche centrali: nel mese di Agosto 2022 il rialzo dei prezzi ha toccato quota 9,2%, livelli veramente troppo alti. Si rende quindi assolutamente necessario un intervento da parte della Bce.

Stando a quanto riportato dagli analisti, Lagarde ha intenzione di alzare i tassi d’interesse di 0,75 punti percentuali. Così facendo il tasso di riferimento andrebbe all’1,25%, dopo lo zero degli ultimi anni.

Inflazione: il lungo periodo non preoccupa Bce

Bce

L’intervento sarebbe focalizzato esclusivamente sul breve periodo, in quanto come detto l’inflazione ha toccato cime elevatissime. Non preoccupa invece il lungo periodo, dove le stime del tasso inflattivo sono state riviste in diminuzione, passando dal 2,49%, a circa il 2,15%. Tali valori non sono lontani dall’obiettivo del 2% che Bce ha come punto di riferimento.

Tale scenario trasporta qualche nuvola grigia sulla necessità di un rialzo importante nel breve periodo, in quanto questo potrebbe portare a della futura instabilità, facendo rivedere al rialzo le stime sull’inflazione per il lungo periodo.