Partita iva: tutti i nuovi bonus da richiedere

Possedere la partita iva comporta diversi oneri ma anche vari vantaggi fiscali. In questo caso è utile anche conoscere i propri diritti: ci sono infatti molti bonus che spettano proprio ai titolari di partita iva. Vediamo insieme in questo articolo quali sono i bonus per i lavoratori autonomi.

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Liberi professionisti, lavoratori autonomi e imprese individuali che lavorano con partita iva hanno diritto a diversi bonus. Tali sussidi possono essere suddivisi in due categorie: misure riservate ai soggetti in difficoltà finanziarie e contributi a fondo perduto, per avviare o dare supporto all’attività d’impresa. Vediamo in questo articolo quali sono tutti i bonus destinati a chi ha partita iva.

Il primo bonus per gli autonomi a partita iva è l’Iscro: l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa. Si tratta di una specie di indennità di disoccupazione, riservata ai lavoratori con partita Iva. Questo contributo nasce con la Legge di Bilancio 2021 e per quest’anno è ancora in vigore.

Possono richiederla tutti i titolari di partita iva che abbiano registrato una perdita del fatturato pari al 50% rispetto alla media degli ultimi tre anni e il cui fatturato non deve superare gli 8.972,04 euro. Inoltre sono necessari i seguenti requisiti:

-essere in possesso della Partita Iva almeno da quattro anni;
-essere in regola con i versamenti obbligatori dei contributi;
-non percepire Naspi, Dis-Coll o il reddito di cittadinanza;
-avere un reddito inferiore a 8,972 euro l’anno precedente alla presentazione della domanda.

Bonus per lavoratori con partita iva, quali sono e come richiederli

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L’Iscro prevede una soglia minima di 254,75 euro e massima di 815,20 euro al mese. La domanda va presentata direttamente all’Inps entro e non oltre il 31 ottobre 2023. Altro sostegno sono i contributi a fondo perduto per i titolari di partita Iva per le microimprese e le piccole imprese. Tali contributi possono essere di vario genere:

-ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero: per giovani tra i 18 ed i 35 anni e le donne, indipendentemente dalla loro età.

-Cultura Crea 2.0: per iniziative nel settore dell’industria culturale ricreativa e turistica in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

-Resto al sud: un contributo per aziende situate in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
aree del cratere sismico del Centro Italia, quali Lazio, Marche e Umbria; isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord.
Destinata a imprenditori che hanno un’età compresa tra i 18 ed i 55 anni.

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