Pensioni opzione Donna: novità in arrivo

Sono in arrivo importanti novità per quanto riguarda la riforma delle pensioni nel nostro paese. In particolare in questi giorni il governo si è concentrato per lavorare a Opzione donna, la misura che consente alle donne di andare in pensione anticipata. Ecco quali sono le novità.

Pensioni opzione Donna: novità in arrivo

Per quanto riguarda il futuro delle pensioni nel nostro paese molti nodi sono ancora da sciogliere. Per quanto riguarda la misura di Opzione donna, che consente la pensione anticipata alle donne, pare che il prossimo anno ci saranno importanti novità. Ecco di che si tratta.

Nell’ultimo incontro del 26 giugno con le parti sociali il governo mette sul tavolo due ipotesi. La prima ipotesi è quella di introdurre una soglia anagrafica minima di 60 anni sostituendo così il “criterio figli”, che offre un anno di anticipo per ogni figlio, per un massimo di due anni.

La seconda misura che il governo sta studiando prevede il ricorso a un modello simile a quello dell’Ape sociale: secondo tale modello sarebbe possibile accedere alla pensione a partire sempre da 60 anni, o forse 61, scendendo rispetto ai 63 anni attuali, di riferimento dell‘Ape.

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Pensioni opzione Donna: novità in arrivo

Il prossimo incontro del governo per discutere delle novità di Opzione donna è per il 5 settembre, quando i tecnici dell’esecutivo e dell’Osservatorio sul monitoraggio della spesa previdenziale valuteranno le possibilità economiche dello stato.

Sul tavolo i temi caldi degli ultimi mesi: la pensione di garanzia per i giovani (l’11 luglio) e la flessibilità in uscita e degli esodi (il 18 luglio). Poi dal 18 settembre si comincerà a lavorare alla definizione della prossima legge di bilancio.

Dubbi anche sul futuro di un’altra misura: quella di Quota 41 per i soli lavoratori “contributivi” che potrebbe cambiare dal 2025, con al probabile introduzione di una Quota di anzianità anagrafica e contributiva.

Molto dipenderà dalle risorse disponibili per lo stato che saranno valutate il prossimo settembre. Niente paura quindi per i lavoratori prossimi alla pensione: le novità in arrivo non sono né svantaggiose né particolarmente drastiche.

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