Perdita del Superbonus: risarcimento e nuovi bonus edili

Come sappiamo il Superbonus 110% è stata un’iniziativa del precedente governo,  iniziativa che molteplici motivi è stata sostanzialmente ridimensionata, ma c’è una novità importante: chi ha perso il diritto a questo incentivo può ora richiedere un risarcimento danni.
Dopo vari dibattiti e confronti politici riguardo l’impatto di questa misura sul bilancio statale, l’attuale governo di ha deciso di ridurre i fondi del Superbonus. Da gennaio 2024, il contributo per la ristrutturazione non coprirà più il 100% delle spese, bensì il 70%.

Come ottenere il risarcimento per la perdita del superbonus: le indicazioni

Coloro che avevano già avviato lavori per l’efficientamento energetico della propria casa o condominio, senza portarli a termine, non devono disperare. Esistono altre agevolazioni fiscali che facilitano l’uso di fonti energetiche rinnovabili. Inoltre, una recente sentenza del Tribunale di Frosinone ha parzialmente favorito gli utenti che non hanno potuto usufruire completamente del bonus a causa di ritardi da parte delle imprese edili.

Risarcimento e rimborso per mancato utilizzo del Superbonus

Un caso esemplare riguarda un proprietario che ha citato in giudizio l’impresa edile per ritardi nella ristrutturazione. Ha chiesto il rimborso dell’acconto di 22mila euro e un risarcimento di 150mila euro per il mancato beneficio del Superbonus 110%. Il tribunale ha risolto il contratto di appalto, obbligando l’impresa a restituire l’acconto.

Nuove opportunità di agevolazioni fiscali: le proposte del governo

Nonostante la riduzione del Superbonus, il governo offre altre opportunità di agevolazione fiscale per ristrutturare le abitazioni. La legge prevede, ad esempio, una detrazione del 90% delle spese sostenute entro il 31 dicembre 2023 per lavori iniziati dal primo gennaio 2023, a condizione che il reddito del proprietario non superi i 15mila euro, cifra considerata da molti davvero troppo bassa.