Recovery Fund: cos’è, quando arriva e come funziona

Al via ufficialmente la raccolta risorse per il Recovery Fund: il programma, legato al Next Generation EU, ha come obiettivo quello di fornire supporto monetario per la ripresa economica post-pandemica. La raccolta avverrà tramite l’emissioni di obbligazioni speciali, denominate Recovery Bond.

Recovery Fund
 

Gli insegnamenti post-crisi dei mutui sub-prime e post Grande Recessione, che hanno colpito duramente l’economia mondiale ed europea, hanno fatto sì che le istituzioni preposte predisponessero contromisure immediate per agire contro lo shock economico post-pandemico.

La soluzione è il Next Generation EU, un programma mirato soprattutto alle nuove generazioni (come si evince dal nome) che metterà a disposizione circa 750 miliardi di euro destinati alla ripresa economica, allo sviluppo sostenibile e alla transizione digitale.

Recovery fund: emesso il primo bond

Recovery Fund

E’ di ieri l’emissione del primo Recovery Bond con scadenza 2031, ed è già entrato nella Storia. Si tratta infatti del più grande bond mai emesso. Come funziona? In pratica l’UE chiede risorse finanziarie a banche, fondi ed assicurazioni promettendone la restituzione a 10 anni, pagando cedole semestrali o annuali, con tasso d’interesse agevole fissato allo 0.10%. E’ molto simile ad un comune buono del Tesoro, per intendersi.


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Questa prima tranche ha l’obiettivo di raccogliere 10 miliardi di euro che andranno a sostegno del Next Generation EU.

Next Generation EU e Recovery Fund: due svolte epocali

La novità assoluta, e secondo alcuni esperti anche tardiva, è che finalmente questo debito emesso sarà debito comune di tutti gli Stati membri dell’UE, e considerando tutte le somme che verranno emesse in futuro, è la prima volta che avviene per un ammontare di denaro così importante. Siamo di fronte ad una vera e propria svolta epocale, una pietra miliare nella storia dell’UE, resa necessaria da una situazione molto complessa.

I primi segali dei mercati sono stati positivi e incoraggianti e fanno ben sperare: i primi aiuti potrebbero arrivare già entro la fine dell’estate 2021: all’Italia spetterebbero 25 dei 191 miliardi totali a disposizione.