Tassi di interesse aumentati: la BCE fa crescere il costo dei mutui

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale

E’ arrivata la doccia fredda prima di Natale 2023: Bce ha deciso di alzare i tassi d’interesse di ulteriori 0,5 punti percentuali. La decisione si allinea a quella presa dalla Fed, ma lo scenario macroeconomico che va a delinearsi non è dei migliori. Vediamo cosa potrebbe accadere e quali sono le novità.

Bce

E’ ormai ufficiale: la Bce ha deciso di alzare i tassi d’interesse dello 0,5%, dopo i due rialzi di 75 punti base decisi nelle due precedenti riunioni. Come mai si stanno alzando i tassi? Questa misura restrittiva viene presa in scenari di elevata inflazione, in quanto aumentando il “costo del denaro” si riduce il circolante e quindi si abbassa l’inflazione.

Ma gli italiani sono già stati messi in ginocchio dai precedenti aumenti, per questo motivo il governo ha fortemente criticato la scelta della Lagarde.

Bce: aumentano i tassi d’interesse dello 0,50%

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Iniziamo la nostra analisi sui tassi d’interesse, in particolare relativamente agli aumenti decisi nella giornata di ieri da Lagarde. Vediamo subito le parole di Francoforte a riguardo:

Il Consiglio direttivo ritiene che i tassi di interesse dovranno ancora aumentare in misura significativa e a un ritmo costante per raggiungere livelli sufficientemente restrittivi da assicurare un tempestivo ritorno dell’inflazione all’obiettivo di medio termine del 2%. Rispetto all’analisi condotta nel giugno scorso «il contesto di stabilità finanziaria è peggiorato a causa di un’economia più debole e dell’aumento del rischio di credito. Inoltre, le vulnerabilità sovrane sono aumentate a causa delle prospettive economiche più deboli e delle posizioni fiscali più deboli.

Ma le novità non finiscono qui: le misure restrittive infatti sono molte di più.

Bce: come superare l’inflazione?

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Ma qual è il piano della Banca Centrale Europea per superare la crisi inflattiva attuale? Stando agli esperti di Francoforte è necessario un periodo prolungato di crescita lenta degli stati membri. In periodi di crisi come quelli che abbiamo appena superato non è proprio il massimo.

Per quanto riguarda il riacquisto dei titoli di Stato questo:

Sarà ridotto a un ritmo misurato e prevedibile, in quanto l’Eurosistema reinvestirà solo in parte il capitale rimborsato sui titoli in scadenza. Il ritmo di tale riduzione sarà pari in media a 15 miliardi di euro al mese sino alla fine del secondo trimestre del 2023.