A partire da luglio 2025, nuove regole stringenti entrano in vigore per i possessori di monopattini elettrici. Il recente decreto ministeriale introduce l’obbligo di un contrassegno identificativo personale, una sorta di “targa”, pensata per contrastare l’anonimato di questi mezzi e per rendere più semplice il controllo da parte delle autorità. La misura si affianca alle sanzioni già previste per il parcheggio irregolare, contribuendo a una mobilità urbana più sicura e ordinata. In questo articolo vediamo tutti i dettagli della nuova normativa, come funziona la targa, dove deve essere applicata, quali sono le multe previste e cosa cambia per i cittadini.

Nuove regole per la circolazione dei monopattini elettrici
Perché è stata introdotta la targa personale
I monopattini elettrici sono diventati uno dei mezzi più usati per la mobilità urbana, ma anche tra i più contestati, soprattutto a causa del parcheggio selvaggio e della difficoltà di identificare i responsabili in caso di infrazione. Con il nuovo decreto ministeriale, il governo ha deciso di intervenire con una misura concreta: l’introduzione di un contrassegno identificativo personale, che sarà obbligatorio per ogni utente.
Cos’è il contrassegno identificativo
Non si tratta di una targa nel senso tradizionale, né di una vera immatricolazione. Il contrassegno sarà un supporto plastificato con sei caratteri alfanumerici, da applicare fisicamente sul mezzo. Questo codice sarà associato alla persona e non al veicolo, poiché i monopattini non sono iscritti all’Archivio nazionale veicoli e non hanno numero di telaio.
Come deve essere fatta la targa per monopattini
Il decreto specifica in modo dettagliato forma e caratteristiche del contrassegno:
- Rettangolare, dimensioni 5×6 cm
- Colore bianco riflettente con caratteri neri
- Sei caratteri alfanumerici disposti su due righe
- Lettere ammesse: da B a Z, escluse A, E, I, O, Q, U
- Numeri ammessi: da 2 a 9
Il contrassegno va posizionato in modo visibile, preferibilmente al centro del parafango posteriore, o sul piantone dello sterzo, tra i 20 cm e 1,20 m dal suolo.
Dove si applica la nuova normativa
La normativa è valida su tutto il territorio nazionale, ma saranno i Comuni a individuare con ordinanza le aree di sosta riservate ai monopattini elettrici. In alternativa, possono indicare tali aree solo tramite coordinate GPS sul proprio sito ufficiale. Il divieto di parcheggiare sul marciapiede resta valido, salvo eccezioni con segnaletica verticale e orizzontale adeguata.
Le sanzioni previste per chi non si adegua
Le multe previste sono piuttosto pesanti, con importi che vanno da 100 a 400 euro nei seguenti casi:
- Circolazione senza contrassegno
- Contrassegno non visibile, alterato o contraffatto
- Omissione di comunicazione per cambio di residenza
Inoltre, le sanzioni per il parcheggio irregolare dei monopattini, già in vigore da tempo, restano attive e vanno da 41 a 168 euro.
Targa personale: cosa significa?
Il contrassegno è personale, non legato al mezzo. Ogni utente, quindi, sarà direttamente responsabile per eventuali infrazioni. Questo rende il sistema più efficace nel contrastare comportamenti scorretti, anche in caso di monopattini in sharing o prestati.
Quando entra in vigore la misura
Il decreto è stato emanato a luglio 2025, ma l’implementazione completa è subordinata al coordinamento con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che dovrà stabilire il prezzo di vendita, le modalità di produzione e spedizione del contrassegno. L’obiettivo è garantire costi accessibili per tutti i cittadini.
Cosa cambia per i cittadini
Per chi usa quotidianamente il monopattino elettrico, le novità implicano:
- Obbligo di dotarsi del contrassegno
- Verifica della visibilità e integrità dello stesso
- Controllo della propria residenza anagrafica in caso di spostamenti
- Rischio di sanzioni salate se non si rispettano le nuove regole
Obiettivo: sicurezza urbana
Con queste nuove regole, il Ministero punta a una maggiore sicurezza per tutti gli utenti della strada, limitando l’anonimato e migliorando il rispetto delle norme. Si cerca un equilibrio tra mobilità sostenibile e decoro urbano, evitando situazioni caotiche in città sempre più congestionate.
Cosa devi fare nell’immediato
Per evitare sanzioni e muoversi in regola, ecco i suggerimenti chiave:
- Verificare regolarmente la propria posizione anagrafica
- Controllare il portale del proprio Comune per conoscere le aree di sosta consentite
- Tenere il contrassegno in ottime condizioni
- Evitare il parcheggio selvaggio: potrebbe costare caro
- Informarsi sui tempi di rilascio e costi ufficiali presso fonti istituzionali

