Sicurezza informatica e fisica troppo scarsa: utenti diffidenti

Sistemi di sicurezza biometrici: sempre più alta la fiducia degli utenti. Una ricerca rileva lo scarso affidamento dei consumatori nelle misure attualmente adottate da aziende ed enti pubblici per garantire la sicurezza fisica e informatica.

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Una recente indagine promossa da Unisys evidenzia una maggiore considerazione dell’efficacia dei sistemi biometrici in alternativa alle odierne soluzioni di sicurezza adottate da aziende e enti pubblici.

Questa affermazione è il risultato delle interviste condotte su un panel di consumatori britannici e statunitensi che si sono dichiarati favorevoli all’impiego di tecnologie biometriche sia per potenziare i controlli alle frontiere, con l’identificazione degli individui attraverso caratteristiche fisiche quali impronte digitali, tratti del volto e morfologia delle mani, sia per tutelare le informazioni e i dati personali in ambito IT.

Sicurezza biometrica: lo studio

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Secondo la ricerca svolta da Unisys, con riferimento al settore informatico la maggior parte dei consumatori intervistati negli Stati Uniti (63%) e nel Regno Unito (87%) ritiene che le principali minacce, destinate a crescere in futuro, siano legate al furto di identità e la sensazione comune è che gli istituti finanziari e le istituzioni non facciano abbastanza per contrastare questi fenomeni.


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Alla luce di queste affermazioni, una percentuale ancora più alta di consumatori (addirittura il 92% in Gran Bretagna e il 69% negli Stati Uniti) auspica l’adozione di tecnologie biometriche da parte di banche, gestori di carte di credito, aziende sanitarie ed enti pubblici, come valida alternativa all’utilizzo di lettori di smart card, token e password/PIN, per compiere in modo efficace e rapido la verifica delle identità individuali.

I dati emersi dall’indagine rispecchiano quanto evidenziato lo scorso anno sempre da Unisys: allora circa il 70% dei consumatori intervistati aveva dichiarato di essere favorevole all’impiego delle tecnologie biometriche per combattere frodi e furti di identità, indicando come principali vantaggi della biometria la sua praticità e velocità del processo di controllo dell’identità.

Aeroporti e frontiere più sicuri con la biometria

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Rientrando nei confini fisici delle problematiche di sicurezza, è evidente dai risultati della ricerca che i consumatori credano nell’impatto significativo della biometria sulla gestione degli aeroporti.

Quasi due terzi degli intervistati negli Stati Uniti (62%) ha, infatti, affermato che la sua fiducia nella qualità del servizio offerto in queste strutture crescerà anche sulla scia di iniziative quali il Registered Traveler, un programma promosso dal settore privato – ma supportato dal governo – che utilizza le tecnologie biometriche per consentire ai passeggeri frequent-flier di superare in maniera più semplice e rapida i controlli, senza compromettere il livello di sicurezza.


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Anche nella vigilanza transfrontaliera la biometria risulta essere il sistema ideale per migliorare ogni fase dei processi di verifica (51% degli intervistati), ma per l’85% dei consumatori oggi i livelli di controllo alle frontiere sono ancora inadeguati e soltanto la metà degli intervistati è convinta che il governo si impegni davvero per fronteggiare la questione con priorità.

 

Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
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