Dis-Coll e partita IVA: sono compatibili?

In molti si chiedono se vi è compatibilità tra la Dis-Coll e le partite IVA: la prima sicuramente non spetta a coloro che sono in possesso di partita IVA, ma cosa succede a chi invece apre la partita IVA successivamente? Cerchiamo di fare chiarezza sull’argomento.

Lavoro, Triste

La Dis-Coll è un’indennità messa a disposizione dallo Stato come aiuto per la disoccupazione. Chi ne usufruisce può però domandarsi quale sarà la sua sorte in caso di apertura di un’attività individuale: l’indennità rimane o si va a perdere? La Dis-Coll spetta solitamente ai collaboratori coordinati e continuativi, che hanno perso il posto di lavoro involontariamente.

Vediamo quali sono le conseguenze per coloro che hanno intenzione di aprire una partita IVA.

Dis-Coll e partita IVA: in che relazione sono?

Lavoro

Analizziamo in primis in che relazione sono la Dis-Coll e la partita IVA. Sicuramente, l’indennità da disoccupazione non spetta a coloro che sono in possesso di partita IVA, in quanta l’opzione spetta solamente ai lavoratori o collaboratori dipendenti, che quindi sono subordinati e non autonomi.

Le categorie di soggetti che non possono avere la Dis-Coll sono tre:  titolari di partita Iva, titolari di pensione e  amministratorisindaci, o revisori di società. Vediamo ora cosa succede nel caso in cui si vada ad aprire una partita IVA successivamente all’essere beneficiari di Dis-Coll.

Dis-coll: chi apre una partita IVA la può avere lo stesso?

Lavoro

Vediamo ora il caso in cui il soggetto beneficiario di Dis-Coll vada ad aprire la partita IVA successivamente. In primis va ricordato che la Dis-Coll ha una durata equiparabile al periodo di contributi versati tra il 1° Gennaio e il 31 Dicembre dal soggetto, periodo che non può comunque eccedere i 12 mesi.

Oltre alla decadenza naturale, vi sono però altri due casi che portano alla decadenza:

  • perdita dello stato di disoccupazione;
  • inizio di un’attività di lavoro autonoma, d’impresa individuale, o di un’attività parasubordinata, senza darne comunicazione all’Inps entro 30 giorni dall’inizio.

Dunque non si continuerà ad essere beneficiari della Dis-Coll in caso di avvio di un’attività autonoma.

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