Il rimborso del 730 in pensione ad agosto non c’è: cosa succede?

Ogni anno, milioni di pensionati italiani attendono con ansia il mese di agosto per ricevere il rimborso IRPEF relativo alla dichiarazione dei redditi presentata con il modello 730.

Questo rimborso rappresenta un importante sostegno economico, permettendo di recuperare parte delle tasse pagate in eccesso e di gestire meglio le spese estive. Tuttavia, quest’anno molti pensionati hanno segnalato di non aver ricevuto il tanto atteso rimborso nei tempi previsti. Vediamo quindi cosa può essere successo e come affrontare questa situazione.

Come funziona il rimborso 730 sulla pensione?

Il rimborso IRPEF da 730 è una somma di denaro che viene restituita al contribuente in seguito alla presentazione della dichiarazione dei redditi tramite il modello 730. Se le imposte versate sono superiori a quelle effettivamente dovute, il contribuente ha diritto a un rimborso. L’importo varia in base alle deduzioni e detrazioni fiscali, come spese mediche, interessi passivi sui mutui, spese di istruzione e altre agevolazioni previste dalla legge fiscale italiana.

Quando dovrebbe arrivare l’accredito del rimborso IRPEF?

Le date di accredito del rimborso IRPEF cambiano in base a quando il pensionato presenta il 730:

  • Dichiarazioni presentate entro il 20 giugno: rimborso da agosto.
  • Presentazione dal 21 giugno al 15 luglio: rimborso a settembre.
  • Presentazione dal 16 luglio al 31 agosto: rimborso a ottobre.
  • Invio entro il 30 settembre: rimborso a novembre.

I pensionati che inviano la dichiarazione entro il 20 giugno e indicano l’INPS quale sostituto d’imposta, di regola dovrebbero ottenere il rimborso IRPEF già nel cedolino pensione di agosto.

Cosa fare se non si riceve il rimborso 730 sulla pensione di agosto?

Se il rimborso non è stato accreditato, ci sono diversi passi che il pensionato può seguire per verificare e risolvere la situazione:

  1. Verificare il cedolino pensione
    • Accedere al sito web dell’INPS con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS.
    • Controllare il proprio fascicolo previdenziale del cittadino nella sezione “Prestazioni” e poi su “Pensioni” per vedere i dettagli del cedolino pensione.
  2. Verificare l’assistenza fiscale 730/4 dal sito INPS
    • Consultare l’area “Assistenza fiscale (730/4)” per vedere i conguagli derivanti dalle dichiarazioni 730 che l’INPS riceve dall’Agenzia delle Entrate.
  3. Verificare sul sito del 730 precompilato o presso il CAF
    • Controllare se il 730 è stato realmente inviato nei termini. A volte potrebbe capitare che la dichiarazione non risulti essere inviata o che ci siano stati problemi di invio.
  4. Contattare l’Agenzia delle Entrate
    • Se le verifiche precedenti non portano a una soluzione, contattare l’Agenzia delle Entrate tramite uno sportello periferico, il numero verde o via email attraverso l’area riservata sul loro sito.
  5. Attendere il cedolino pensione di settembre
    • Se non si vuole procedere subito con le verifiche, si può attendere il cedolino pensione di settembre per vedere se l’accredito arriva in ritardo.
  6. Recuperare il credito IRPEF con il prossimo 730
    • Se il rimborso non viene ricevuto e non si riesce a risolvere in tempo, il credito può essere recuperato inserendolo nella prossima dichiarazione dei redditi, ovvero nel 730 del 2025.