Lavoro: creati oltre 230 mila posti di lavoro

Tra le varie notizie non proprio felici che si stanno susseguendo nelle ultime settimane, dal punto di vista del lavoro va sottolineato che in Italia nei primi sei mesi del 2022 sono stati creati ben 230 mila osti di lavoro. Si tratta di u numero molto importante, in quanto è superiore di 100 mila unità rispetto ai dati del 2019.

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L’Italia sta crescendo dal punto di vista lavorativo: nonostante vi siano ancora molte polemiche riguardo la gestione dei diritti dei lavoratori e sulla retribuzione, nei primi sei mesi del 2022 sono stati creati ben 230 mila posti di lavoro. Questo numero è molto importante in quanto è superiore di 100 mila unità rispetto a quello del 2019, ultimo anno di misurazione non intaccato dalla pandemia.

Nei mesi primaverili vi è stato un lieve rallentamento, ma il trend sembra comunque essere ampliamente positivo.

Lavoro: crescono i contratti a tempo indeterminato

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Come annunciato, nei primi sei mesi del 2022 i numeri hanno evidenziato la creazione di moltissimi posti di lavoro, circa 230 mila, 100 mila in più di quelli creati nei primi sei mesi del 2019. Si tratta di un segnale forte della ripresa dell’economia italiana, che però ora sta accusando gli effetti della guerra in Ucraina.

La buona notizia è che dal punto di vista contrattuale, stanno crescendo le posizioni a tempo indeterminato, rispetto alle tipologie di contratti a termine. La trasformazione dei contratti a termine in permanenti, è tornata sui livelli degli ultimi mesi del 2019.

Lavoro: preoccupa il gap di genere

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A preoccupare sul fronte dell’occupazione è il gender gap. Nel Monitoraggio sul lavoro pubblicato dal Ministero del Lavoro, Arpal e Bankitalia viene detto che:

Il contributo alla dinamica occupazionale della componente femminile nei primi sei mesi del 2022 è stato inferiore rispetto a quello di entrambi i semestri del 2021.

A livello regionale, il motore del lavoro italiano è del centro Nord, mentre nel meridione sono stati creati appena il 20% dei posti di lavoro dei primi sei mesi del 2022.

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