Libretto Famiglia 2023: come funziona e quali sono le ultime novità?

Con la recente Circolare dell’INPS 6/2023 vengono fornite indicazioni sulle novità previste per il 2023 in materia di Libretto Famiglia. Vediamo di cosa si tratta, chi ha diritto a questa modalità di retribuzione e quali sono i limiti da rispettare.

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Il Libretto Famiglia Inps è uno strumento che viene utilizzato per retribuire alcuni lavori svolti in maniera occasionale. Il libretto è composto da voucher, ovvero titoli di pagamento del valore ciascuno di 10 euro.

Lo strumento in questione viene utilizzato in modo saltuario, proprio a fronte del carattere occasionale della prestazione lavorativa che viene retribuita.

Vediamo quelle che sono le nuove regole per il 2023.

Chi può avvalersi del libretto famiglia

Tra le novità apportate dalla Legge di Bilancio 2023 figura il cosiddetto Libretto famiglia per le prestazioni lavorative occasionali.

Occorre precisare che solo le persone fisiche che non svolgano un’attività in forma di impresa o di tipo professionale potranno utilizzarlo. Il datore di lavoro che voglia impiegare questo strumento di remunerazione dovrà caricare il libretto mediante versamenti con modello F24 oppure utilizzando il portale dei pagamenti dell’Inps.

Chi può beneficiare del Libretto Famiglia

Badante

Con uno scenario economico come quello attuale in cui molte persone non trovano un lavoro o rischiano di perderlo la possibilità di effettuare dei lavori saltuari è sicuramente una opportunità.

Possono beneficiare del Libretto Famiglia coloro che lavorano nei seguenti settori:

  • piccoli lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
  • assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;
  • insegnamento privato supplementare
  • prestazioni occasionali rese dagli steward per le società sportive

Novità 2023: limiti da rispettare e altro

Per quanto concerne i limiti economici da osservare al fine di accedere al libretto famiglia si deve ricordare che dal 1° gennaio 2023 il datore di lavoro che se ne avvale, tenuto conto del complesso dei prestatori occasionali, deve erogare compensi di ammontare non superiore a 10.000 euro (prima il limite era fissato a 5000 euro) per ciascuna annualità.

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