Prestazioni occasionali 2022: cosa cambia?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale

Con l’avvento del 2022 cambieranno anche le regole inerenti alle prestazioni occasionali, contratto sempre più utilizzato in particolare per il lavoro giovanile. Le novità sono molte: cerchiamo di fare chiarezza nel seguente articolo insieme.

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Le nuove norme legate al contratto di prestazione occasionale, derivano dal Decreto Fiscale, documento che si collega alla nuova Legge di Bilancio. A livello normativo, il contratti di prestazione occasionale si ha “quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente”.

Gli obblighi introdotti sono per lo più di carattere comunicativo: scopriamo insieme tutte le novità!

Prestazione occasionale: obbligo di comunicazione preventiva

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Tra le novità introdotte dal Decreto Fiscale vi è l’introduzione dell’obbligo di comunicazione preventiva: ma di cosa si tratta? Il datore di lavoro ha a proprio carico l’obbligo di dare comunicazione al momento dell’ingaggio di un lavoratore con contratto di prestazione occasionale.

La comunicazione dovrà essere presentata all’Ispettorato Territoriale del Lavoro a mezzo mail o anche tramite SMS, stanti le regole previste dall’art 15, c. 3 D.Lgs. 81/2015. In caso di mancata presentazione, o di ritardo, della comunicazione, sono previste sanzioni molto pesanti che vanno da 500 a 2500 euro per ciascun lavoratore autonomo occasionale.

Prestazione occasionale: le altre novità previste

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Il Decreto Fiscale ha inoltre introdotto molti correttivi alla normativa vigente, in primis riguardo al tema della sicurezza sul lavoro, in cui l’Italia non brilla purtroppo. In tal senso, è stata introdotta una norma che serve ad accertare le capacità di corretto utilizzo degli strumenti, delle attrezzature, di macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale.

In più, il procedimento di formazione personale deve essere effettuato in presenza, non in altre modalità. Vanno inoltre individuate persone che abbiamo la mansione di effettuare attività di vigilanza sull’operato del lavoratore.

Il Ministero del Lavoro infine dovrà attivarsi per organizzare l’audizione di organi paritetici e le associazioni sindacali, prima di istituire il repertorio di organismi paritetici.