Smart working: Twitter aumenta le ore di lavoro agile

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
28/07/2022

Ultimamente si è sentito parlare di Twitter solamente per la questione legata alla mancata cessione a Elon Musk. Il colosso social si è di recente distinto per la sua etica lavorativa: si va verso la chiusura di più uffici e il mantenimento del numero dei dipendenti. Come è possibile ciò?

Twitter

L’attenzione alla salute fisica e mentale dei dipendenti e al trovare il giusto equilibrio tra vita privata e vita lavorativa è essenziale per ogni grande impresa. E’ di recente attuazione la nuova politica lavorativa di Twitter: chiusura di più uffici mantenendo inalterato il numero dei dipendenti. Come è possibile fare ciò? Semplice, aumentando le ore in smart working.

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Smart working: la nuova politica di Twitter

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Twitter ha comunicato in una nota che ha intenzione di chiudere molte sue sedi in tutto il mondo, senza però andare a licenziare i dipendenti. La nuova politica mira ad aumentare le ore dei dipendenti in smart working, in particolare nelle sedi dove il contratto di locazione sta per scadere. Nel dettaglio, si tratta di quelle di  Seoul, Wellington, Osaka, Madrid, Amburgo e Utrecht.

Ma non solo: anche in città ove sono presenti più uffici la politica è quella di chiuderne alcuni per lasciare più spazio al lavoro a distanza. Twitter ha specificato che tale nuova politica non è rivolta al diminuire l’impegno di Twitter in nessuno dei paesi coinvolti.

Smart working: la nuova politica come rilancio per Twitter

Smart, Working

Non è un caso che la decisione avvenga dopo il travagliato periodo di cessione e poi mancata cessione della maggioranza della società ad Elon Musk. Alla compagnia serviva assolutamente una scossa, anche per distogliere l’attenzione dai fatti societari.

Oltre all’aspetto etico di rilievo della vicenda, è bene sottolineare che con i costi generali in aumento, risparmiare chiudendo alcune sedi non è un’idea malvagia.