Tirocini gratuiti: il Governo dice stop dal 2022

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale

La nuova Legge di Bilancio è intervenuta in maniera forte per quanto riguarda i tirocini, in particolare per evitare che questi non vengano retribuiti. Vediamo tutte le novità previste dalla Manovra a riguardo, in particolare cosa è previsto dall’articolo 1.

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Molti giovani spesso si ritrovano ad affrontare il muro del tirocinio, o stage extra curricolare, non retribuito dalle aziende. Tale scenario è altamente squilibrante dal punto di vista del tirocinante, che si trovano a fornire prestazioni lavorative a tutti gli effetti, senza la benché mi nima retribuzione.

Il governo ha deciso di intervenire per limitare il proliferare di questa cattiva abitudine da parte dei datori di lavoro, ma in che modo? Scopriamolo insieme!

Addio tirocini gratuiti: cosa prevede la Legge di Bilancio?

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Come detto, l’articolo 1 della nuova Legge di Bilancio stabilisce novità importanti per quanto riguarda i tirocini non retribuiti. Il testo, oltre a ribadire la distinzione tra tirocinio curricolare (atto al raggiungimento di un titolo di studio riconosciuto) e tirocinio extra-curricolare, spiega che questi saranno destinati a soggetti con “difficoltà di inclusione sociale“.

Bisogna dunque fare attenzione a cosa si intende per soggetti con difficoltà d’inclusione, in quanto ad una prima interpretazione si potrebbe parlare di tossicodipendenti ed ex tossicodipendenti, alcolisti ed ex alcolisti, soggetti in trattamento psichiatrico etc.

Se così fosse, molti dei tirocini effettuati da neo-laureati o giovani in cerca della prima occupazione, non si vedrebbero più: cosa accadrà?

Tirocini: disoccupazione come motivo di difficoltà di inclusione sociale?

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Per quanto riguarda la definizione di soggetti con difficoltà di inclusione sociale, tra questa rientrano assolutamente anche coloro che si trovano in uno stato di disoccupazione. In questa categoria rientreranno sia coloro che sono alla ricerca di un’occupazione da più di 12 mesi, sia per gli under 25 che sono in cerca di occupazione da almeno 6 mesi.

I riscontri di queste nuove previsioni si vedranno presto, in quanto la disoccupazione giovanile in Italia è sempre un problema serio. Lo strumento del contratto di tirocinio può offrire una valida alternativa, a patto che permetta ai giovani di essere formati e retribuiti allo stesso tempo.