Bollette, fine della “maggior tutela”: da quando e cosa fare

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura

Il servizio di maggior tutela è prossimo alla fine; infatti, dal 1° gennaio 2024 il servizio cesserà di esistere, pertanto sarà obbligatorio firmare un contratto con uno dei diversi fornitori di luce e gas presenti in Italia.

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Si avvicina la fine del servizio di maggior tutela: per chi ancora non lo avesse fatto dovrà obbligatoriamente passare al mercato libero entro il 1° gennaio 2024. Tuttavia, in molti si chiedono se risulta conveniente stipulare un contratto con un fornitore di luce e gas, soprattutto dato il fatto che il servizio di maggior tutela sia nato proprio per garantire prezzi più bassi agli utenti. Eppure, negli ultimi tempi, la convenienza sembra essersi ribaltata. Vediamo insieme nel dettaglio.

Bollette: fine della maggior tutela dal 2024

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Il servizio di maggior tutela è il regime tariffario stabilito dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) nato per garantire ai consumatori dei prezzi più bassi rispetto a quelli proposti dai fornitori di energia elettrica o gas del mercato libero. Tuttavia, questo servizio è prossimo alla fine: infatti, a partire dal 1° gennaio 2024 il servizio di maggior tutela cesserà di esistere, pertanto, per coloro che non lo abbiano ancora fatto, sarà necessario stipulare un contratto con uno dei diversi fornitori di utenze domestiche esistenti.

La buona notizia è che i rincari degli ultimi mesi hanno reso più convenienti le offerte del mercato libero, dove i fornitori, in concorrenza tra loro, sono in grado di proporre contratti con tariffe fisse per 12 mesi.

A confermare questo ribaltamento della convenienza sono anche i dati Istat, secondo cui i beni energetici non regolamentati ad aprile sono aumentati del 29,8% rispetto allo stesso mese del 2021, quelli regolamentati sono cresciuti del 64,3%.

In conclusione, sembra che il mercato libero funzioni in modo migliore in periodi di marcati rincari come quello attuale. Ciò è dovuto al fatto che nel servizio di maggior tutela le tariffe del gas e dell’energia elettrica sono aggiornate ogni tre mesi in base al prezzo all’ingrosso del metano e dell’elettricità. La conseguenza è che, quando le quotazioni dell’energia aumentano, le bollette aumentano.