Bonus prima casa 2022: proroga e sanzioni

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura

Tra le novità introdotte dagli emendamenti approvati al decreto Milleproroghe, alcune riguardano il cosiddetto bonus prima casa, le cui diverse scadenze sono state spostate. Vediamo insieme le modifiche e le sanzioni previste.

Bonus prima casa 2022: proroga e sanzioniTra i diversi emendamenti al decreto Milleproroghe recentemente approvati dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera, uno in particolare riguarda le abitazioni e la possibilità di usufruire di alcune agevolazioni. Tra quest’ultime troviamo l‘imposta di registro ridotta per la prima casa, il cosiddetto bonus prima casa.

Vediamo insieme quali sono le novità in merito e le sanzioni previste in caso di inadempienza.

Bonus prima casa 2022 prorogato

house-key-in-home-insurance-broker-agent-s-hand-protection-minL’approvato emendamento al decreto Milleproroghe che riguarda l’imposta di registro ridotta per la prima casa ha prorogato i termini previsti per usufruire del cosiddetto bonus prima casa al 31 marzo 2022.

Inoltre, se la modifica sarà confermata, verranno sospesi anche il termine per il trasferimento di residenza di tre mesi e il termine di 12 mesi per vendere l’immobile posseduto nello stesso Comune in cui si intende effettuare la nuova spesa, e quello per il riacquisto di una nuova abitazione.

Bonus prima casa 2022: le sanzioni previste

world-habitat-day-close-up-picture-of-a-pile-of-coins-and-a-model-house-minLe sanzioni sono previste in caso sia di inadempienza sia di dichiarazione mendace. In quest’ultimo caso, la Nota II-bis all’articolo 1 della Tariffa parte I allegata al DPR 26 aprile 1986, n. 131 (Testo Unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro) prevede che:

“In caso di … trasferimento per atto a titolo oneroso o gratuito degli immobili acquistati con i benefici di cui al presente articolo prima del decorso del termine di cinque anni dalla data del loro acquisto, sono dovute le imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura ordinaria, nonché una sovrattassa pari al 30 per cento delle stesse imposte”

E ancora:

“Se si tratta di cessioni soggette all’imposta sul valore aggiunto, l’ufficio dell’Agenzia delle entrate … deve recuperare nei confronti degli acquirenti la differenza fra l’imposta calcolata in base all’aliquota applicabile in assenza di agevolazioni e quella risultante dall’applicazione dell’aliquota agevolata, nonché irrogare la sanzione amministrativa, pari al 30 per cento della differenza medesima”.

Sono inoltre dovuti gli interessi di mora.