Federcontribuenti segnala possibili errori nell’assegnazione della Carta dedicata a te, inclusi alcuni beneficiari del Reddito di cittadinanza. Tuttavia, l’Inps non ha ancora confermato gli errori, ma è consigliabile prestare attenzione e non utilizzare la Carta in caso di situazioni ostative per evitare eventuali restituzioni.
Federcontribuenti segnala intoppi nella consegna della Carta dedicata a te, con l’Inps che avrebbe erroneamente incluso alcune famiglie beneficiarie del Reddito di cittadinanza. Tuttavia, l’Inps non ha ancora confermato gli errori e non ci sono testimonianze dirette che ne confermino la veridicità. Nonostante ciò, è prudente prestare attenzione e verificare i casi in cui è meglio non utilizzare la Carta per evitare possibili restituzioni del bonus da 382,50 euro.
Carta acquisti: esclusi dalla platea dei beneficiari
Secondo la normativa, la Carta dedicata a te è esclusa per i nuclei familiari in cui almeno un componente percepisce il Reddito di Cittadinanza, il Reddito di inclusione o altre misure di sostegno al reddito.
Sono inoltre esclusi coloro che ricevono l’Assicurazione Sociale per l’Impiego (Naspi), l’Indennità mensile di disoccupazione per i collaboratori (Dis-Coll), l’Indennità di mobilità, i Fondi di solidarietà per l’integrazione del reddito e altre forme di integrazione salariale o sostegno durante la disoccupazione erogate dallo Stato.
Possibile errore da parte dell’Inps
Federcontribuenti ha raccolto testimonianze da alcuni iscritti che indicano che l’Inps ha consegnato la Carta acquisti anche a molti percettori del Reddito di Cittadinanza. Si suggerisce ai beneficiari della Carta di non utilizzarla se rientrano in una delle situazioni ostative precedentemente elencate. Esiste il rischio che l’Agenzia delle Entrate e Riscossione richieda la restituzione dell’importo erogato, con conseguenze significative per il bilancio familiare.
Verifica degli errori
Nei prossimi giorni, si potrà verificare se ci sono stati errori nell’assegnazione della Carta dedicata a te. In caso il bonus sia stato assegnato anche ai beneficiari del Reddito di cittadinanza, è probabile che le segnalazioni aumenteranno, coinvolgendo altre Associazioni o Federazioni dei consumatori.
Dubbi riguardo alla restituzione
Il lancio dell’allarme da parte di Federcontribuenti solleva alcune perplessità riguardo alla restituzione dell’importo del Reddito di cittadinanza. Se ci fossero state assegnazioni indebite, dovrebbe riguardare la Carta solidale e non il Rdc, e quindi sarebbe l’Inps a richiederne la restituzione.



