Carta dedicata a te 2023: quando si rischia l’annullamento

L’INPS ha comunicato la possibilità dell’annullamento della “carta dedicata a te” da parte di Poste Italiane, creando incertezze per alcuni beneficiari che avevano già utilizzato la carta. Vediamo insieme nel dettaglio.

Carta dedicata a te 2023: quando si rischia l’annullamento

L’INPS ha recentemente comunicato che alcune persone potrebbero ricevere l’annullamento della “carta risparmio spesa”, conosciuta anche come “carta dedicata a te”, direttamente da Poste Italiane. Questo strumento rappresenta un aiuto diretto alle famiglie con determinati requisiti e ha precise modalità di utilizzo. Tuttavia, per alcuni beneficiari, la carta è già stata resa inutilizzabile.

Come funziona Carta dedicata a te

Carta dedicata a te 2023: quando si rischia l’annullamento

La “carta dedicata a te” è stata istituita per supportare le famiglie con almeno tre membri e un ISEE inferiore a 15.000 euro, a condizione che nessuno dei componenti sia già beneficiario di altre misure di sostegno.

Questa carta funziona come una carta di pagamento elettronica, caricata con un importo di 382,50 euro al momento del ritiro presso gli uffici postali. È destinata esclusivamente all’acquisto di beni alimentari di prima necessità e non può essere riscattata in contanti.

Problemi con la “Carta dedicata a te”

Alcuni beneficiari hanno ricevuto comunicazioni riguardanti l’annullamento della “carta dedicata a te” da parte di Poste Italiane. Questo ha creato problemi per coloro che avevano già ricevuto la carta e ne avevano usufruito, causando una situazione di incertezza e preoccupazione per chi dipendeva da questo aiuto economico.

Lista dei beneficiari

L’INPS ha avuto un ruolo fondamentale nell’assegnazione della “carta dedicata a te”. L’istituto ha formato una lista dei destinatari senza che questi debbano presentare domanda. Le liste sono state organizzate per Comune, e ognuna di esse contiene gli elementi identificativi della carta assegnata da Poste Italiane a ciascun beneficiario.

I comuni, a partire dal 18 luglio 2023, hanno consultato queste liste tramite una procedura dedicata sul portale dell’INPS, comunicando ai beneficiari le istruzioni per il ritiro della carta presso gli uffici postali.

Errori e segnalazioni

L’INPS, con un Messaggio specifico del 19 luglio 2023, ha chiarito che se i comuni individuano nella lista soggetti non idonei al beneficio a causa di errori o di limiti temporali che l’INPS non è riuscito ad eliminare, non devono inviare alcuna comunicazione a tali soggetti.

Tuttavia, nel caso in cui sia già stata inviata la comunicazione e il beneficiario abbia già ritirato la carta, il comune deve segnalare immediatamente l’errore all’INPS entro il 25 luglio 2023. In seguito a questa segnalazione, Poste Italiane provvederà ad annullare la carta.

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