E-mail marketing: come misurare i risultati

Come posso fare a misurare gli effetti che ottengo dall’invio delle e-mail promozionali? Quali sono le indicazioni che devo tenere a mente per sviluppare una newsletter efficiente? Dai costi ai risultati ottenuti: parametri diversi in base agli obiettivi scelti.

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Misurare i risultati delle azioni di e-mail marketing è facile e veloce. Esistono diversi modi di effettuare tali misurazioni, in relazione agli obiettivi dell’azione.

Misurare il risultato di una newsletter informativa può infatti essere diverso dal misurare i risultati di una campagna di promozione delle vendite di un determinato prodotto. Per entrambe le attività è comunque importante quantificare i costi, che rappresentano sempre il punto di partenza.

E-mail marketing: i costi

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I costi principali di una newsletter riguardano:

  • l’individuazione dell’obiettivo dell’azione di e-mail marketing;
  • la creazione e la redazione del messaggio;
  • l’acquisizione della lista di nominativi;
  • l’invio delle e-mail.

Per quantificare il costo di queste attività, qualora esse vengano svolte internamente, può essere utile far riferimento al costo del lavoro di coloro che le svolgono.


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E-mail marketing: come misurare i risultati

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Individuati i costi, si passa poi alla documentazione dei risultati di una campagna di e-mail marketing, che deve tenere conto di:

  • il numero di e-mail inviate;
  • il numero di e-mail che non sono state consegnate. Questo può avvenire per vari motivi (alcune infatti vengono bloccate per errore dai filtri antispam, altre tornano indietro, ad esempio, perché nel frattempo l’utente ha modificato il proprio indirizzo o non lavora più nella stessa azienda);
  • il numero di destinatari che ha cliccato almeno su uno dei link contenuti all’interno dell’e-mail;
  • il numero di volte che ogni singolo link contenuto nell’e-mail è stato cliccato;
  • il numero di coloro che si sono messi in contatto con l’azienda in seguito all’e-mail ricevuta;
  • il numero di coloro che hanno comprato in seguito all’e-mail ricevuta.

Quest’ultimo dato è relativo alle azioni di e-mail marketing che hanno come obiettivo la promozione diretta delle vendite. Vediamo questo caso più nel dettaglio.

Promozione diretta della vendite: come comportarsi

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Per poter valutare con esattezza il ritorno di queste azioni è indispensabile individuare quali vendite esse generino. Esistono vari modi di farlo.

Ad esempio, attraverso l’e-mail è possibile fornire al cliente o al potenziale cliente iscritto alla lista un codice identificativo da citare nel caso di acquisto; a questo codice può essere legato un particolare sconto o un omaggio.

In realtà, questo metodo può essere utilizzato anche per valutare se una newsletter solo informativa possa comunque produrre vendite.


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Ad esempio, un’azienda può utilizzare la neswletter per tenere aggiornato l’abbonato sulle novità, sulle fiere alle quali partecipa, sulla sua rassegna stampa. Questa neswletter ha l’obiettivo di fare branding non di promozione diretta delle vendite. Ciò nonostante si potrebbero comunque dotare gli abbonati di un codice e proporgli di utilizzarlo, in cambio di un vantaggio, nel rapporto commerciale con l’azienda.

Questa verifica ci fornirà preziose indicazioni sugli argomenti di interesse dei nostri abbonati e quindi su quali argomenti puntare per aumentare la rilevanza della nostra e-mail per chi la riceve, una delle strategie più efficaci per migliorare i risultati delle nostre azioni di e-mail marketing.

 

Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
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