Email marketing: consigli per migliorare i contatti

Email marketing: quali sono i consigli da seguire per migliorare i risultati? Vediamo insieme alcuni utili suggerimenti per raggiungere una lista di contatti ricca e di qualità, sfatando anche qualche allarmismo sul corretto invio di email promozionali.

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“Non credere a tutto ciò che senti”. Questo consiglio può applicarsi a tante cose, compreso l’email marketing.

Che si tratti di legislazione sullo spam, di come funzionano i filtri o di argomenti riguardanti i tassi di risposta dei clienti, circolano molte informazioni confuse e spesso in conflitto tra loro. Consigli del tipo “non usare mai la parola gratis” o “non inviare email nel weekend” si sentono di frequente tra gli addetti ai lavori.

Sebbene ci sia un fondo di verità in queste asserzioni, non bisogna sempre ritenerle verità assolute. Vediamole più da vicino.


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Non usare mai la parola “gratis”

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Il più grande errore che si commette nell’email marketing è forse proprio quello di credere che non si debba mai usare la parola “gratis”.

Di per sé, questa parola, non è la causa del fatto che i filtri anti spam rifiutino e quindi blocchino la tua email. Tuttavia, è possibile che alcune aziende o privati impostino i settaggi dei filtri anti spam in modo da bloccare tutte le email che contengono la parola “gratis”.

Ma perché dovresti privarti di utilizzare questo termine sono perché c’è una piccola possibilità che la tua mail venga filtrata?

Quando utilizzato in maniera corretta, il termine “gratis” può contribuire ad un sensibile incremento dei tuoi risultati. Non sei convinto? Diamo uno sguardo a uno dei principali filtri anti spam per vedere come si comporta.

Spam Assassin è uno dei filtri anti spam più utilizzati. Assegna punti (positivi e negativi) al contenuto di ogni mail. L’assegnazione di punti positivi significa che la mail è potenzialmente uno spam, se i punti sono negativi significa che il tipo di contenuto non è utilizzato dagli spammer. Se il punteggio totalizzato supera il limite consentito, la mail viene filtrata. Cosa succede usando la parola “gratis”?


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Se verifichi la lista di Spam Assassin, vedrai che le frasi che utilizzano la parola “gratis” ricevono un punteggio di 1 o talvolta un punteggio superiore. Tuttavia, le frasi comunemente usate come “consegna gratuita”, “e-book gratuiti” o “brochure gratuita” non ricevono alcun punteggio.

In conclusione, è vero che è preferibile non abusare della parola gratis, ma è vero anche che, se usata correttamente e strategicamente, può dare fruttuosi risultati.

Non inviare email nel weekend

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In genere, spedire le email il martedì, il mercoledì e il giovedì è un buon modo di procedere. È ormai noto, infatti, che la maggior parte delle email vengono spedite e aperte in questi tre giorni. Tuttavia, un grande volume di email viene spedito anche nel fine settimana.

Perché non si dovrebbe spedire una mail di lunedì, di venerdì o nel fine settimana? Mettendo da parte le news, gli annunci, le newsletter giornaliere e simili, il fine settimana può essere il momento migliore per spingere all’azione alcuni lettori o clienti.

Consideriamo gli appassionati di sport o i compratori di musica o di film: possono essere stimolati maggiormente ad interessarsi ad alcuni prodotti o servizi proprio nel fine settimana.

È stato considerato il caso di appassionati di sport a cui sono state inviate email durante la settimana e nel weekend: sebbene il numero di aperture e di click è risultato essere superiore durante la settimana, il maggior numero di transazioni è avvenuto proprio di domenica, in previsione, magari, di ricevere la merce in tempo per poterla utilizzare il fine settimana successivo.

Aumentare i risultati incrementando le liste

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Dal momento che i costi dell’email marketing sono sensibilmente ridotti rispetto a quelli del marketing tradizionale, molti pensano che incrementando il più possibile le liste di invio si ottengano maggiori risultati.

Certamente è giusto incrementare le proprie liste ma sarebbe meglio concentrarsi sul creare una lista qualitativamente attiva, composta da sottoscrittori/clienti interessati e motivati.

Ricerche sul campo hanno dimostrato che il tasso di conversione è maggiore in una lista con meno indirizzi ma con utenti realmente interessati. Come è possibile ottenere una lista di qualità? Ecco alcuni semplici consigli:

  • utilizza il double opt-in;
  • raccogli più informazioni possibili in modo da poter creare messaggi personalizzati;
  • segmenta i tuoi sottoscrittori in piccoli gruppi;
  • non fermarti ad analizzare sono le aperture ed i link (analizza il sito e cerca di capire cosa potrebbero desiderare gli utenti);
  • considera la possibilità di creare una campagna apposita per i sottoscrittori che non aprono le mail o non cliccano su uno specifico link.

 

 

Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
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