Lo sviluppo e l’utilizzo dei mercati digitali nel settore ittico. La situazione italiana ed internazionale.

L’ICE (Istituto nazionale per il Commercio Estero) ed e-Market Services, hanno diffuso dati sullo stato di sviluppo dell’e-business in alcuni particolari settori, come quello ittico. L’analisi ha posto l’accento sull’adozione e l’utilizzo dei marketplaces in questo comparto produttivo.

Per quanto riguarda il settore ittico (dati 2002):

  • a livello mondiale i marketplaces su cui è possibile scambiare prodotti ittici, pesce e frutti di mare sono 24, tra orizzontali e verticali
  • da un punto di vista della distribuzione geografica: il 52% si trova il Europa; il 28% in Nord America; il 12% in Asia e l’8% in Oceania. (in Italia sono al momento presenti due marketplace inerenti il settore: Agrelma.com e Fishtel.it)
  • per quanto riguarda il tipo di utilizzo: il 53% degli utenti si serve delle aste online; il 26% dei cataloghi elettronici; il 21% dello scambio di richieste e offerte di vendita (RFX)
  • oltre 40.000 le aziende iscritte in tutto il mondo, il transato è passato da 500 milioni di € nel 2000, agli oltre 1000 del 2001, con previsioni di crescita fino a 2500 miliardi di € per il 2002
  • in genere (almeno per ora) l’iscrizione a questi marketplaces è gratuita; per le aste in genere è richiesta una percentuale sulle transazioni effettuate, da un minimo dello 0,5% ad un massimo del 3%

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