Marketplace orizzontali e verticali: cosa sono e la differenza

Che cosa sono i marketplace? E cosa cambia tra un marketplace orizzontale ed uno verticale? Vediamo insieme la loro differenziazione e i rispettivi vantaggi e limiti, cercando di capire qual’è la scelta migliore per affrontare la competitività del mercato.

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Quando si parla di marketplace si intende una piazza virtuale di incontro per aziende B2B. Tali mercati però possono rivolgersi a segmenti produttivi differenti.

I marketplace si possono infatti classificare in orizzontali o verticali, come avviene del resto anche per i portali. La logica alla base di tale differenziazione è infatti la medesima. Vediamola insieme e cerchiamo di trarne vantaggi e limiti nell’ottica di imparare a scegliere la tipologia più vantaggiosa in relazione al nostro business.

Marketplace orizzontali e verticali

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Che differenza c’è tra un marketplace orizzontale ed uno verticale?

Per marketplace orizzontale si intende un mercato rivolto ad un target di imprese appartenenti a settori diversi, ovvero a più comparti industriali. In genere, quindi, si propongono transazioni basate sul tipo di merci disponibili più che sul tipo di azienda.


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Un esempio può essere quello di fornire servizi logistici che potranno quindi interessare sia l’azienda tessile che quella chimica, e così via. Altre categorie di prodotti/servizi che si possono incontrare in questo tipo di mercato sono ad esempio la gestione delle eccedenze di magazzino, beni di largo consumo, materiali indiretti di produzione, materiali riciclabili, MRO, ecc.

Un marketplace verticale, al contrario, focalizza il proprio target in base alla tipologia di aziende coinvolte, ovvero su un settore industriale ben definito o su una parte di esso.

Esempi di questo tipo di struttura possono essere i mercati dedicati esclusivamente alle filiere agroalimentari, all’industria tessile, calzaturiere, alle strumentazioni mediche, ecc.

Marketplace orizzontali: pro e contro

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In un marketplace orizzontale, come già descritto, si possono reperire servizi o prodotti che, rivolgendosi ad un target maggiormente allargato, di solito non implicano merci coinvolte nella trasformazione del prodotto aziendale.

Quindi i prodotti, e soprattutto i servizi acquistati su questi mercati, possono essere molto utili per quelle voci di spesa certamente non centrali nell’azienda ma comunque abbastanza significative, si pensi solo alla logistica o alle eccedenze industriali.

Il principale limite di questa soluzione è che da un lato può facilmente esservi una certa dispersività dovuta al fatto di far incontrare aziende anche molto diverse nel proprio core business, dall’altro risulta assai difficile per chi gestisca il marketplace riuscire ad offrire alcuni servizi a valore aggiunto (servizi informativi, di consulenza, ecc.), dato l’ampio spettro di settori di cui occuparsi.


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Marketplace verticali: i vantaggi

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I marketplace verticali, invece, offrono già un certo grado di specializzazione nel mercato. Se quindi richiedono uno sforzo maggiore nel rispondere ad esigenze estremamente precise, e non possono in alcuni casi contare su un immediato sviluppo su larga scala, presentano numerosi ed importanti vantaggi per le aziende che ne entrano a far parte.

Eccone i principali:

  • poter contare su un tipo di struttura il cui scopo (necessario al buon funzionamento della piazza virtuale stessa) è principalmente quello di creare contatti e possibilità di business tra operatori che condividono il medesimo settore di appartenenza;
  • avere, dunque, una possibilità di confronto sulle problematiche da affrontare che può estendersi al di là delle negoziazioni pure e semplici;
  • poter usufruire di servizi a valore aggiunto – ove previsti – contando su una buona specializzazione da parte delle professionalità coinvolte (servizi logistici specializzati, consulenze mirate, servizio informativo sull’andamento del mercato del settore, ecc.);
  • usufruire di una maggiore visibilità, proprio grazie alla chiarezza di posizionamento di mercato e del target a cui si riferisce;
  • potersi affidare ad una comunicazione davvero efficace, strutturata in base alle esigenze del settore di cui l’azienda è parte.

In conclusione, quindi, se i marketplace orizzontali possono soddisfare esigenze meno specifiche di un maggior numero di settori produttivi, in un mercato verticale si può giungere facilmente alla creazione di una solida “business community“, con tutti i vantaggi che essa rappresenta per meglio affrontare la competitività del mercato on e off-line.

Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
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