Posta elettronica: origini ed evoluzione

Chi vive senza follia non è così savio come crede. Mi è venuta in mente questa frase di François De La Rochefoucauld quando l‘Amico Massimo Penco mi ha chiesto di scrivere una breve premessa per il suo ottimo volume sulla posta elettronica. E certamente è presente un seme di sana follia in un volume che ha come assioma la considerazione che lo strumento e-mail non è sulla via del tramonto e che, anzi, sta rivivendo un suo personale successo all‘interno dei più moderni social network. Ma ancora più folli sono le modalità con cui questo testo viene oggi diffuso e veicolato, in forma dinamica, on line e cartacea. Un volume che, inoltre, si aggiorna nelle sue versioni elettroniche attraverso un‘interazione possibile e costante con l‘autore dello stesso. Non è, forse, follia questa? Non si stanno capovolgendo le regole del mercato?

Posta elettronica: le origini e l’evoluzione

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Questo importante tema richiederebbe un capitolo di approfondimento a parte, vista la complessità della materia. Pochi sanno che la posta elettronica comunemente definita come Electronic Mail (email) è nata molto prima della nascita di Internet. Forse non tutti sanno che l‘inventore o meglio il re-inventore del simbolo @ e dell‘e-mail è RAY TOMLINSON2 anche se ha origini più antiche – infatti @ era un’icona dei mercanti italiani (soprattutto veneziani), che la utilizzavano come abbreviazione commerciale dell’anfora, unità di peso e capacità dalle origini antichissime. La @, chiocciola, il più moderno simbolo della comunicazione umana ha cinquecento anni di vita e ha origini italiane. Come sostiene il prof. Giorgio Stabile, docente di Storia della Scienza presso l’Università La Sapienza di Roma, che ne ha trovato traccia negli scritti mercantili veneziani del cinquecento. Il simbolo @ rappresentava un’anfora e aveva il significato di unità di peso e di capacità. Da Venezia questo simbolo si era esteso in tutto il Mediterraneo. Nel 1972 l’ingegnere Ray Tomlinson, dovendo creare per la rete ARPANet, l’antenata di Internet, un sistema di posta interna, scelse la @3 per separare il nome utente dal server negli indirizzi e-mail, ma chi ne ha definito veramente il funzionamento si chiamava Jon Postel. Il simbolo @ in inglese si legge “at” o “at sign”, ma ogni Nazione lo chiama “amichevolmente” in maniera diversa, in Italia ―Chiocciola.

Posta elettronica: le pietre miliari

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A partire dalla realizzazione del primo embrione di ARPANet4 , tutti i ricercatori, gli scienziati e gli studiosi coinvolti nella gestione dei primi nodi della rete hanno iniziato a sviluppare nuovi protocolli (regole di trasmissione dei dati) e nuovi servizi telematici, tra i quali il più noto è indubbiamente il servizio di posta elettronica (electronic mail o e-mail). Qui seguono le principali tappe storiche della posta elettronica.

1971

Ray Tomlinson, inventa un programma e-mail per spedire messaggi su reti distribuite.

1972

Ray Tomlinson modifica il programma e-mail per adattarlo ad ARPANet. Viene scelto il simbolo ―@‖. Larry Roberts5 (padre di ARPANet) scrive il primo programma di gestione delle e-mail (RD) per elencare, leggere selettivamente, archiviare, inviare e rispondere ai messaggi.

1973

SRI (NIC) pubblica la prima newsletter ARPANet News a marzo. Il numero degli utenti di ARPANet arriva a 2.000. Una ricerca dell’ARPA dimostra che le e-mail costituiscono il 75% di tutto il traffico su ARPANet.

1975

Steve Walker (Net Manager di ARPANet) crea la prima mailing list ARPANet, MsgGroup. Dopo poco tempo Einar Stefferud, (fondatore di Network Management Associates), ne diventa il moderatore. In quel periodo, una lista di fantascienza, SF-Lovers, diventò la lista non ufficiale più popolare. John Vittal, sviluppa MSG, il primo programma e-mail completo di funzioni di risposta, invio e archiviazione.

1976

La regina Elisabetta II di Inghilterra spedisce un‘e-mail il 26 marzo dalla sede del Royal Signals and Radar Establishment (RSRE) a Malvern.

1977

Larry Landweber dell‘Università del Wisconsin crea THEORYNET, il suo primo progetto che permette di fornire un servizio di e-mail a oltre 100 ricercatori di informatica, usando un sistema e-mail sviluppato in loco per funzionare con TELENET.

1979

Il 12 aprile, Kevin MacKenzie, (uno dei primi collaboratori allo sviluppo di ARPANet), spedisce un‘e-mail a MsgGroup suggerendo di inserire all’interno del testo scritto dei simboli, per esprimere stati d’animo o emozioni. Pur facendo infuriare molti in quel periodo, i cosiddetti ―emoticons‖ sono diventati in seguito estremamente popolari.

1982

Lo standard ufficiale dell’e-mail viene elaborato nel corso degli anni attraverso varie tappe, l’ultima delle quali è la RFC 821 dell’agosto 1982, con la quale si definisce SMTP (Simple Mail Transfer Protocol), il protocollo di trasmissione dei messaggi e-mail tuttora in uso. I protocolli che permettono l’invio e la ricezione delle e-mail sono: Simple Mail Transfer Protocol (SMTP), porta 25; Post Office Protocol 3 (POP3), porta 110; Internet Mail Access Control (IMAC), porta 143.

1989

Il numero di hosts supera le 100.000 unità. RIPE (Reseaux IP Europeens http://www.ripe.net) è creato (da service providers europei) per assicurare il necessario coordinamento tecnico e amministrativo per le opera-zioni del pan-European IP Network. Primi collegamenti fra un operatore commerciale di posta elettronica e Internet: MCI Mail attraverso la Corporation for the National Research Initiative (CNRI), e Compuserve attraverso la Ohio State University.

1994

Lo studio legale dell’Arizona Canter & Siegel inonda Internet di e-mail pubblicitarie (spamming) per una lotteria americana. Il traffico su NSFNET oltrepassa i 10 trilioni di bytes/mese. 1997 Vengono registrate 71.618 mailing lists (liste di distribuzione) alla directory di mailing list Liszt.

2001

Il worm Code Red e il virus Sircam entrano in migliaia di server e indirizzi e-mail, causando un picco vertiginoso di utilizzo della banda Internet e intrusioni nei sistemi di sicurezza.

2002-2009

La Posta Elettronica si è ulteriormente evoluta e perfezionata nel rispetto delle linee guida esistenti.

Per consultare la guida realizzata da Massimo F.Penco scarica gratuitamente il file pdf

 

Camilla
  • Laureata in Scienze della Comunicazione Pubblica e Digitale
  • Laureata in Scienze Politiche Relazioni Internazionali
  • Esperta di Politica, Economia, Marketing e Social Media
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