La Legge di Bilancio 2026 si prepara a introdurre una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali, denominata “quinquies”. Si tratta della quinta edizione della definizione agevolata dei debiti con il Fisco, promossa per aiutare i contribuenti in difficoltà economica a mettersi in regola, versando solo l’importo originario senza sanzioni e interessi. Il provvedimento trova sostegno nella maggioranza politica e potrebbe offrire una concreta opportunità a chi da anni si trascina debiti tributari divenuti ormai quasi inesigibili. Allo stesso tempo, il Governo punta a recuperare fino al 50% dei crediti pendenti del magazzino fiscale, che ha ormai raggiunto cifre miliardarie. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

La rottamazione quinquies rappresenta una delle misure più attese della prossima Legge di Bilancio 2026. L’annuncio arriva dal viceministro all’Economia Maurizio Leo, che ha confermato la volontà del Governo di inserire una nuova sanatoria tra le disposizioni della manovra.
Cos’è la rottamazione quinquies
La rottamazione quinquies è una definizione agevolata dei debiti iscritti a ruolo. In pratica, consente di pagare le cartelle esattoriali affidate alla riscossione senza le sanzioni e gli interessi, versando soltanto il capitale originario. Lo scopo è duplice: da una parte favorire chi non riesce a pagare, dall’altra recuperare somme che altrimenti resterebbero inesigibili.
Chi potrà accedere alla nuova rottamazione
Il bacino dei contribuenti ammessi sarà ampio, ma con alcuni limiti. Potranno rientrare nella rottamazione quinquies tutti i debiti affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Si parla di multe stradali, bollo auto, tributi erariali e tributi locali, ma non tutti i carichi saranno inclusi.
Debiti esclusi dalla rottamazione quinquies
Restano fuori dalla rottamazione:
- Cartelle già rottamate con le precedenti edizioni, come la rottamazione quater in corso
- Aiuti di Stato illegittimi da recuperare
- Crediti derivanti da condanne della Corte dei Conti
- Sanzioni penali o importi legati a sentenze penali definitive
Questi debiti non potranno essere oggetto di definizione agevolata nemmeno parzialmente.
Come presentare la domanda
La procedura dovrebbe rimanere invariata rispetto al passato. I contribuenti dovranno inoltrare la richiesta di adesione all’Agenzia delle Entrate Riscossione, utilizzando gli appositi moduli online. Una volta presentata l’istanza, l’Agenzia invierà un piano di pagamento in base alle opzioni scelte (soluzione unica o rate).
Scadenze e modalità di pagamento
Il pagamento potrà avvenire:
- In un’unica soluzione
- Fino a 120 rate mensili, cioè in 10 anni
Una delle novità previste è l’allungamento delle tolleranze sui ritardi: si decade dal beneficio solo se si saltano otto rate, anche non consecutive, e non più dopo un solo ritardo di 5 giorni come in passato.
Obiettivi del Governo
Con questa sanatoria, il Governo spera di recuperare una quota consistente dei crediti fiscali, stimata attorno al 50%. Si tratta di una percentuale ambiziosa, considerando che il magazzino fiscale conta oltre 1,2 miliardi di euro di importi teoricamente dovuti.
Tuttavia, molte di queste somme sono di difficile riscossione, soprattutto se i contribuenti versano in situazioni economiche fragili. Ecco perché la rottamazione si presenta anche come uno strumento di equità fiscale.
Le critiche delle opposizioni
Non mancano le polemiche. Le opposizioni criticano la rottamazione quinquies perché rischia di premiare i contribuenti morosi, penalizzando chi ha sempre pagato regolarmente. Viene definita una forma di “condono mascherato”, anche se il Governo nega questa lettura, sottolineando che non si tratta di uno sconto generalizzato, ma di un’opportunità riservata a chi dimostra realistiche difficoltà economiche.
Possibili correttivi in Legge di Bilancio
Una delle sfide principali sarà trovare le coperture finanziarie per inserire la misura nella manovra 2026. Inoltre, il Governo dovrà predisporre meccanismi che escludano i soggetti non meritevoli, come chi ha deliberatamente evitato di pagare aspettando una nuova rottamazione. Si ipotizzano criteri selettivi, come la verifica dell’ISEE o della situazione patrimoniale, per restringere l’accesso solo ai contribuenti in reale stato di bisogno.
Quando sarà operativa la nuova sanatoria
L’attivazione della rottamazione quinquies dipende dall’approvazione della Legge di Bilancio, che dovrebbe avvenire entro il 31 dicembre 2025. Subito dopo, si aprirà la finestra temporale per presentare le domande, con scadenze e procedure che saranno chiarite con apposito decreto attuativo.5 titoli corti e aggressivi in MAIUSCOLO

