Telemarketing, arriva il Registro pubblico delle opposizioni

Cambiano le regole del telemarketing. D’ora in poi le aziende che utilizzano questa tecnica di marketing dovranno indirizzare le loro campagne solo a coloro che non si avvarranno del “diritto di opporsi”

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Tornare a casa dopo una faticosa giornata di lavoro e, non appena toccata la poltrona, essere bersagliati di telefonate da parte di aziende che desiderano venderti l’impossibile non è gradevole! Ma la vita per gli zelanti venditori descritti in “Tutta la vita davanti”, il bel film di Paolo Virzì, e soprattutto per le aziende che adottano tecniche di telemarketing, è diventata un po’ più difficile…

Arriva il Registro pubblico delle opposizioni

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha annunciato l’istituzione del Registro pubblico delle opposizioni, un elenco che accoglierà tutti gli abbonati telefonici che non vogliono essere tartassati da offerte commerciali di vario genere.

Il duplice obbiettivo è quello di ridurre il flusso di chiamate da parte degli operatori commerciali delle aziende di telemarketing e di tutelare la privacy: argomento quanto mai attuale e scottante, di coloro che non si vedono nei panni di potenziali acquirenti. L’iscrizione al Registro, che avrà effetto per un tempo indeterminato, potrà essere effettuata via Internet, per fax, raccomandata o telefono.

Telemarketing: aziende a rischio multa

Per le aziende che operano nel settore del telemarketing le cose cambiano drasticamente: d’ora in poi, prima di attuare una qualsiasi campagna commerciale o promozionale, bisognerà consultare il Registro (pagando una somma di denaro) e depennare i nomi delle persone ivi presenti da quello di quelle contattabili, pena il pagamento di multe salate.

Gli abbonati potranno iscriversi nel Registro in qualsiasi momento e l’operatore sarà tenuto ad evadere la richiesta nel più breve tempo possibile.

Il provvedimento d’attuazione sarà operativo entro 90 giorni dalla pubblicazione del testo della legge sulla Gazzetta Ufficiale. Restano, tuttavia, alcuni dubbi sull’attuazione pratica di tale provvedimento, visto che prima di dare via all’istituzione del Registro sarà necessario individuarne il gestore (quindi un’attesa di almeno 3 mesi) e che alcune attività promozionali, gestite senza l’apporto degli elenchi telefonici, restano fuori dalla portata dello stesso.

Società di telemarketing a rischio chiusura?

Ulteriori dubbi ineriscono l’impatto che questo provvedimento potrebbe avere nei confronti della salute delle società che si occupano di telemarketing, attività che, purtroppo, rappresenta oramai un “pilastro” dell’economia italiana e che molto spesso rappresenta la prima (o unica?) occupazione per i giovani. A chi spetterà poi l’onore della prova, nel caso in cui una persona, pur presente nel registro, dovesse essere ancora “tartassata”? Insomma, gli interrogativi non mancano e il rischio che questa possa diventare una rivoluzione gattopardesca, c’è tutto.

Tuttavia, l’iscrizione sarà completamente gratuita e il Registro sarà istituito e gestito dallo stesso Ministero dello Sviluppo Economico.

di Andrea Chirichelli