A rischio i dati sulla salute degli italiani

06/02/2021

I dati sanitari di molti italiani sono a rischio. Lo afferma una recente indagine promossa dall’Osservatorio nazionale sulla sicurezza informatica: da una ricerca compiuta su alcune ASL, infatti, il 60% dei sistemi informatici risulterebbe facilmente penetrabile.

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Da un’indagine condotta dall’Osservatorio nazionale sulla sicurezza informatica, il 60% delle aziende ospedaliere italiane potrebbero avere gravi problemi di sicurezza informatica.

Ormai è sempre più diffuso l’utilizzo della rete Internet per migliorare il servizio ai cittadini, ad esempio prevedendo la possibilità di ricevere i referti o le cartelle cliniche attraverso il PC. Un servizio importante, che però espone le aziende ospedaliere a possibili problematiche di security. E il recente rapporto dell’Osservatorio pone il focus proprio su queste ultime.

Internet nelle Asl: i numeri dell’indagine

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Da un’indagine condotta su un campione di 50 ASL risulta che:


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  • il 100% delle aziende ospedaliere usa Internet;
  • l’82% dichiara di essere a norma con la legge sulla privacy, sia dal punto di vista formale che da quello tecnico;
  • il 60% ritiene comunque di non avere strumenti adeguati per la protezione dei dati sensibili;
  • l’85% delle aziende ospedaliere ha importanti problemi di budget da destinare all’IT.

Mirko Gatto, CEO di Yarix, società italiana che si occupa di sicurezza informatica in tutte le sue forme, ha dichiarato:

“E’ importante che le ASL ed in genere chi opera nella sanità implementi i servizi attraverso Internet: si tratta di uno strumento straordinario che permette di abbattere le liste di attesa e la congestione di uffici, e che permette anche di semplificare la vita agli utenti.”

Asl: problema sicurezza informatica

I dati sulla salute degli italiani sono a rischio

Il problema però sta nel cercare di usare la tecnologia Internet al meglio, cercando di ridurre al minimo la possibilità di furto di dati. Il CEO di Yarix aggiunge:

“Non bisogna vedere la sicurezza informatica come un optional, ma come uno strumento essenziale per impedire l’azione dei malintenzionati, soprattutto in un settore delicato come quello sanitario, nel quale si trattano dati molto sensibili.”

Per questo il consiglio è quello di rivolgersi sempre ad aziende altamente specializzate in sicurezza informatica, per un monitoraggio delle problematiche possibili e per l’identificazione delle soluzioni percorribili.


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Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
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