Accise diesel, nuova proroga dello sconto per altri 10 giorni

Il Governo si prepara a intervenire ancora una volta sul caro carburanti, prorogando la riduzione delle accise sul diesel. La misura, ormai prossima alla scadenza, dovrebbe essere confermata con un nuovo decreto carburanti atteso sul tavolo del Consiglio dei ministri.

La scelta consentirebbe di mantenere ancora per alcuni giorni lo sconto sul gasolio di 17,1 centesimi al litro, in attesa che venga definito il nuovo sistema di aiuti più selettivi destinato a sostituire progressivamente gli interventi generalizzati sui carburanti.

Il quadro, tuttavia, resta ancora in evoluzione. Il Governo deve infatti fare i conti sia con le risorse disponibili sia con i dati aggiornati sui conti pubblici, fondamentali per stabilire l’entità e la platea delle prossime misure.

Accise diesel: verso una nuova proroga dello sconto

La riduzione delle accise sul diesel dovrebbe quindi continuare oltre la scadenza prevista. L’ipotesi sulla quale sta lavorando l’esecutivo è quella di una proroga compresa tra sette e dieci giorni.

Per gli automobilisti significa continuare a beneficiare temporaneamente di un prezzo del gasolio alleggerito dalla riduzione fiscale.

Lo sconto attualmente applicato corrisponde a 17,1 centesimi per ogni litro di diesel. Una misura che, soprattutto per chi percorre molti chilometri ogni mese, può determinare una differenza significativa sulla spesa complessiva sostenuta al distributore.

La proroga avrebbe però soprattutto una funzione di collegamento tra l’attuale sistema e le nuove misure che il Governo sta studiando contro l’aumento dei prezzi dei carburanti.

Caro carburanti: slittano ancora gli aiuti selettivi

L’obiettivo dichiarato nelle ultime settimane è infatti quello di passare gradualmente da uno sconto generalizzato sulle accise a sostegni destinati principalmente alle categorie maggiormente colpite dai rincari.

Il nuovo meccanismo non sarebbe però ancora pronto.

Da qui la necessità di prolungare nuovamente l’intervento sulle accise, evitando che la scadenza della misura provochi un aumento immediato dei prezzi alla pompa.

La strategia degli aiuti selettivi sta quindi accumulando nuovi ritardi. Prima di definire definitivamente bonus, soglie di reddito e categorie interessate, il Governo vuole avere un quadro più preciso delle risorse economiche effettivamente disponibili.

Quanto è costato finora il taglio delle accise

La nuova proroga rappresenterebbe un ulteriore capitolo della lunga serie di interventi messi in campo per contrastare il caro carburanti.

A partire dal mese di marzo sono stati adottati numerosi provvedimenti per ridurre l’impatto dell’aumento dei prezzi di benzina e gasolio su famiglie e imprese.

Con il nuovo decreto si arriverebbe complessivamente a sedici provvedimenti dedicati alla riduzione delle accise e al sostegno dei settori maggiormente esposti.

Le risorse utilizzate finora ammontano a circa 2,7 miliardi di euro.

Nel conteggio non rientra soltanto il costo delle proroghe dello sconto applicato alla pompa, ma anche gli interventi destinati ad alcune categorie professionali, tra cui autotrasportatori e imprese agricole, particolarmente penalizzate dall’aumento del costo dei carburanti.

Decisivo il nuovo dato sul deficit italiano

Uno degli appuntamenti più importanti sarà quello del 22 settembre, quando è previsto l’aggiornamento Istat relativo al rapporto tra deficit e Pil.

Il dato potrebbe avere un peso significativo sulle decisioni dell’esecutivo.

Un rapporto deficit/Pil inferiore al 3% potrebbe infatti offrire al Governo un margine di manovra maggiore per finanziare nuove iniziative contro il caro energia e il caro carburanti.

Le risorse disponibili determineranno non solo l’importo dei futuri incentivi, ma anche il numero dei potenziali beneficiari.

È proprio per questo motivo che alcune decisioni definitive sugli aiuti selettivi potrebbero essere prese soltanto dopo la pubblicazione dei nuovi indicatori economici.

Bonus benzina per i lavoratori: come potrebbe funzionare

Tra le misure attualmente allo studio figura anche un nuovo bonus benzina destinato ai lavoratori.

L’ipotesi sulla quale stanno lavorando i tecnici prevede un contributo una tantum che potrebbe essere distribuito nel corso degli ultimi tre mesi dell’anno, quindi tra ottobre, novembre e dicembre.

Il valore complessivo dell’agevolazione dovrebbe collocarsi indicativamente tra 100 e 150 euro, anche se l’importo definitivo dipenderà inevitabilmente dalle risorse che il Governo riuscirà a destinare al provvedimento.

Una delle possibilità allo studio sarebbe quella di suddividere il contributo in più mensilità.

Non si tratterebbe quindi di un intervento diretto sul prezzo praticato dai distributori, ma di un sostegno economico rivolto a una determinata categoria di cittadini.

Bonus carburanti anche per i lavoratori autonomi?

Uno dei nodi ancora da sciogliere riguarda la platea dei beneficiari.

Inizialmente il bonus benzina era stato pensato soprattutto per i lavoratori dipendenti, ma il Governo starebbe valutando la possibilità di estendere la misura anche ai lavoratori autonomi.

Un eventuale allargamento della platea comporterebbe naturalmente un aumento delle risorse necessarie oppure, in alternativa, una riduzione dell’importo riconosciuto a ciascun beneficiario.

La definizione dei destinatari sarà quindi uno degli aspetti centrali del provvedimento.

Limite di reddito a 35mila euro, ma la soglia potrebbe salire

Gli aiuti contro il caro carburanti dovrebbero avere carattere selettivo anche dal punto di vista economico.

L’ipotesi attualmente sul tavolo prevede infatti una soglia di reddito fino a 35mila euro per poter accedere al bonus.

Anche questo parametro, però, non sarebbe definitivo.

All’interno della maggioranza ci sarebbero infatti pressioni per ampliare il numero dei beneficiari aumentando il limite reddituale.

Il confronto riguarderà quindi due esigenze differenti: concentrare le risorse sulle famiglie con redditi più bassi e, allo stesso tempo, evitare di escludere una parte consistente del ceto medio che sta subendo in maniera significativa l’aumento del costo dei carburanti.

Cosa succede ora ai prezzi di diesel e benzina

Nel breve periodo la novità più concreta riguarda dunque il diesel.

Se il decreto sarà approvato secondo le indicazioni attualmente sul tavolo, lo sconto di 17,1 centesimi al litro sul gasolio continuerà ancora per alcuni giorni, evitando per il momento il ritorno alla tassazione ordinaria.

Il vero cambiamento arriverà però con la definizione degli aiuti selettivi.

Il Governo sembra intenzionato a ridurre progressivamente gli interventi generalizzati sui carburanti, orientandosi verso bonus e contributi destinati alle categorie considerate maggiormente in difficoltà.

Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire chi potrà ricevere il nuovo bonus benzina, quale sarà l’importo effettivo e quale limite di reddito verrà stabilito.

Per automobilisti, lavoratori e imprese resta nel frattempo fondamentale monitorare sia le decisioni del Consiglio dei ministri sia l’andamento dei prezzi alla pompa, in un periodo nel quale il costo dei carburanti continua a incidere in maniera significativa sui bilanci familiari e sulle spese delle attività economiche.