Acconto IVA 2023: scadenza e soggetti esonerati

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
09/01/2023

I contribuenti che eseguono le liquidazioni ed i versamenti IVA con periodicità mensile o trimestrale dovranno versare anche nel 2023 l’acconto. La scadenza, come ogni anno, è fissata al 27 dicembre. Vediamo insieme i metodi di pagamento disponibili e i soggetti esonerati dall’obbligo.

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Anche quest’anno i contribuenti che eseguono le liquidazioni ed i versamenti IVA con periodicità mensile o trimestrale saranno tenuti al versamento dell’acconto relativo al 2024. La scadenza per il pagamento dell’acconto IVA 2023 è fissata a mercoledì 27 dicembre.

Vediamo nel seguente articolo quali sono i soggetti esonerati e come è possibile pagare.

Acconto IVA 2023: cos’è e chi è esonerato

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Il versamento dell’acconto IVA va ultimato verso la fine di ogni anno e fa riferimento all’anno successivo (a dicembre 2022, per esempio, è stato versato l’acconto IVA relativo al 2023). L’acconto è dovuto dai contribuenti che eseguono le liquidazioni ed i versamenti, ai fini di questa imposta, con periodicità mensile o trimestrale, mentre non è richiesto se l’importo totale da versare è inferiore a 103,29 euro.

Inoltre, sono esonerati dal pagamento dell’imposta i seguenti contribuenti:

  • coloro che hanno cessato l’attività, anche per decesso, entro il 30 novembre se mensili o entro il 30 settembre se trimestrali;
  • coloro che hanno chiuso il periodo d’imposta precedente con un credito di imposta (risultante anche dalla liquidazione IVA periodica), a prescindere dalla presentazione della richiesta di rimborso;
  • coloro che, pur avendo effettuato un versamento per il mese di dicembre, o per l’ultimo trimestre del periodo d’imposta precedente, oppure in sede di dichiarazione annuale per il periodo d’imposta precedente, prevedono di chiudere la contabilità Iva con una eccedenza detraibile di imposta;
  • coloro che, nel periodo d’imposta, hanno effettuato soltanto operazioni non imponibili, esenti, non soggette a imposta o, comunque, senza obbligo di pagamento dell’imposta;
  • i produttori agricoli;
  • i soggetti che esercitano attività di spettacoli e giochi in regime speciale;
  • le associazioni sportive dilettantistiche, nonché le associazioni senza fini di lucro e quelle pro loco, in regime forfettario;
  • i raccoglitori e i rivenditori di rottami, cascami, carta da macero, vetri e simili, esonerati dagli obblighi di liquidazione e versamento del tributo;
  • gli imprenditori individuali che hanno dato in affitto l’unica azienda, entro il 30 settembre, se contribuenti trimestrali o entro il 30 novembre, se contribuenti mensili, a condizione che non esercitino altre attività soggette all’IVA.

Acconto IVA 2023: scadenza e pagamento

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Il termine ultimo per il versamento dell’acconto IVA è il 27 dicembre di ogni anno. Per il 2023, quindi, la scadenza coincide con mercoledì 27 dicembre.

Il pagamento dell’acconto IVA può essere effettuato:

  • tramite modello F24;
  • attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel;
  • ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste Italiane e Agenti della riscossione convenzionati con l’Agenzia delle Entrate;
  • servendosi di un intermediario abilitato.