Accordo Ferrovie dello Stato e sindacati: aumenti in busta paga e bonus

Pochi giorni fa è stato siglata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro della mobilità e dell’area delle attività ferroviarie, frutto di un’intesa tra Ferrovie dello Stato e i sindacati. Vediamo insieme le misure prodotte dall’acordo.

rear-view-blond-woman-waiting-train-platformIl 22 marzo 2022 è stata siglata un’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro della mobilità e dell’area attività ferroviarie, frutto dei lunghi negoziati con Agens, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Ferrovie, rendendo conto di tutte le misure adottate per garantire una migliore qualità del lavoro, e della vita, dei dipendenti.

Vediamo insieme quali sono le nuove misure che sono state introdotte dall’accordo tra sindacati e Ferrovie dello Stato.

L’annuncio dell’accordo

motion-blur-automatic-train-moving-inside-tunnel-tokyo-japanStando a quanto annunciato dal Comunicato stampa di Ferrovie delle Stato, le intese raggiunte sono:

Un’ulteriore tappa dell’intenso percorso relazionale volto al progressivo superamento delle ricadute negative, per imprese e lavoratori, provocate negli ultimi due anni dall’emergenza pandemica.

Oltre agli accordi che riguardano un importante incremento salariale mensile e i bonus una tantum, è stato istituito anche uno specifico Osservatorio che si occuperà dello sviluppo del welfare e delle iniziative di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Tutte le nuove misure introdotte dall’intesa

traveler-man-waits-train-railway-platformL’accordo tra i sindacati e Ferrovie dello Stato ha introdotto le seguenti misure:

  • incremento salariale per un importo medio mensile in busta paga di 110 euro;
  • riconoscimento di un importo una tantum, a copertura del periodo che va dal 1° gennaio 2021 al 30 aprile 2022, del valore di 500 euro;
  • riconoscimento di una somma di 850 euro una tantum utilizzabile in quota parte per forme di welfare aziendale, collegata all’istituzione dell’Osservatorio permanente;
  • incremento del 2% del contributo aziendale per quanto riguarda la previdenza complementare;
  • innalzamento a 300 euro della somma annua riconosciuta per ciascun dipendente per l’assistenza sanitaria integrativa;
  • nuovo percorso di ingresso dedicato al personale altamente specializzato;
  • nuovi iter formativi specifici per figure professionali già operative.

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