Addio cashback 2021: nuovi incentivi ai pagamenti elettronici

05/07/2021

Non si ferma la lotta al contante e all’evasione fiscale. Nonostante la sospensione del programma Cashback fino al 31 dicembre 2021, il Governo Draghi è al lavoro per sviluppare nuovi incentivi da destinare ai commercianti che si dotano di strumenti idonei ai pagamenti elettronici: vediamoli insieme.

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Dopo l’addio per il secondo semestre del 2021 al programma Cashback continua la lotta al contante e all’evasione fiscale da parte del Governo Draghi.

Nel decreto legge Fisco e Lavoro, infatti, l’Esecutivo ha già predisposto tre nuovi incentivi a favore degli esercizi commerciali che decidono di dotarsi di mezzi e strumenti in grado di consentire pagamenti elettronici tracciabili: vediamo insieme di cosa si tratta.

Pagamenti elettronici: pronti tre nuovi incentivi

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Appena pochi giorni dopo l’ufficialità della sospensione del programma Cashback per il secondo semestre 2021 emergono già nuovi provvedimenti da parte del Governo Draghi per proseguire nell’importante lotta al contante e all’evasione fiscale.


Leggi anche: Fisco: scadenze dei pagamenti maggio 2021

L’azione dell’Esecutivo, formalizzata all’interno del decreto legge Fisco e Lavoro, ruota attorno a due punti chiave: l’azzeramento delle commissioni legate ai pagamenti elettronici e l’incentivo all’utilizzo del POS da parte degli esercenti.

In quest’ottica sarebbero tre i nuovi bonus previsti dal Governo a favore dei commercianti:

  • il bonus POS, innalzato dal 30 al 100%, che consente di recuperare le commissioni legate alle transazioni con mezzi tracciabili;
  • un credito d’imposta dal 10 al 70% e dal valore massimo di 160 euro per chi acquista o noleggia il POS;
  • un credito d’imposta attivo dal 1° gennaio 2022 dal 40 al 100% destinato a chi acquista o noleggia mezzi in grado di tracciare, memorizzare e conservare i dati delle transazioni.

Cashback: quale futuro?

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Ci si interroga adesso su quale possa essere il futuro del Cashback (e del Supercashback da 1.500 euro), sospeso in via ufficiale fino al 31 dicembre 2021 appena terminato il primo semestre del programma (il 30 giugno scorso).

Una decisione arrivata d’improvviso che ha lasciato dietro di sé non poche polemiche: vedremo cosa deciderà il Governo Draghi da qui ai prossimi mesi, con l’auspicio che le misure alternative al momento prescelte possano realmente dare una mano nell’infinita lotta all’evasione fiscale.

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureando in Management Internazionale
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
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