Affitti brevi 2023, cambia tutto: nuove regole e obblighi

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
07/01/2023

Dal 1° gennaio 2023 sono operative le nuove regole sugli affitti brevi. La normativa aggiornata prevede l’obbligo di ulteriori dati all’Agenzia delle Entrate per tutti i contratti che prevedono un affitto di breve durata. Vediamo tutti i dettagli nel seguente articolo.

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Dal 1° gennaio 2023, per tutti gli affitti non superiori a 30 giorni relativi ad immobili ad uso abitativo sono operativi i nuovi obblighi di comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

Vediamo insieme le principali novità e quali informazioni bisognerà comunicare.

Affitti brevi 2023: cosa cambia?

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Dal 1° gennaio 2023 anche per gli affitti brevi è scattato l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate l’anno di locazione e i dati catastali dell’appartamento affittato, oltre a tutte le altre informazioni già oggi obbligatorie.

Questi tutti i nuovi dati da comunicare:

  • nome del locatore;
  • cognome del locatore;
  • codice fiscale del locatore;
  • durata del contratto;
  • indirizzo dell’immobile locato;
  • importo del corrispettivo lordo.

Le nuove regole riguardano i contratti di locazione non superiori a 30 giorni relativi ad immobili ad uso abitativo, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, anche se includono la fornitura di biancheria e la pulizia della casa (a questi vengono equiparati anche i contratti di sublocazione e concessione in godimento a terzi a titolo oneroso, purché siano stipulati da persone fisiche, direttamente, o tramite intermediari immobiliari).

Affitti brevi: scadenze, sanzioni e come inviare i dati

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I dati devono essere inviati in modalità telematica tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno dell’anno successivo alla data di stipula del contratto. Per coloro che operano in qualità di sostituti d’imposta, e quindi applicano la ritenuta del 21% sui canoni di locazione e i corrispettivi, la comunicazione dovrà essere inoltrata esclusivamente tramite Certificazione Unica.

Nel caso in cui un singolo locatore affitti lo stesso immobile per contratti brevi più volte nel corso dello stesso anno, la comunicazione all’Agenzia delle Entrate potrà avvenire anche in forma aggregata.

Nel caso in cui la comunicazione dei dati richiesti risulti omessa, infedele, o incompleta, si dovrà pagare una sanzione amministrativa che può andare da un minimo di 500 euro ad un massimo di 2.500 euro.