Affitti, cedolare secca 2023: scadenza, quando si applica e come funziona

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
26/12/2022

Anche il prossimo anno per gli immobili in affitto si potrà scegliere se pagare le imposte sul reddito derivante da locazione applicando l’IRPEF o la cedolare secca, il regime fiscale facoltativo che prevede un’aliquota fissa del 21 o del 10% in base alla tipologia del contratto stipulato. Vediamo nel dettaglio come funziona.

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La cedolare secca consiste in un’imposta sostitutiva che si applica sui contratti di locazione. Nello specifico, si tratta di un regime fiscale agevolato sul reddito proveniente dai canoni di locazione, che prevede un’aliquota fissa del 21 o del 10% in base alla tipologia del contratto stipulato.

La cedolare secca potrà essere utilizzata anche nel 2023: vediamo insieme i dettagli.

Cedolare secca 2023: cos’è e quando si può scegliere

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Anche nel 2023 sarà possibile optare per la cedolare secca, un regime fiscale agevolato sostitutivo dell’IRPEF attraverso cui i titolari di immobili concessi in locazione possono scegliere di tassare il reddito da locazione ad aliquota fissa del 10 o del 21%.

Con la cedolare secca, il calcolo delle imposte dovute non viene effettuato sul reddito complessivo ma in misura fissa esclusivamente sul reddito da locazione, applicando l’aliquota di riferimento, pari al 10 o al 21% in base alla tipologia di contratto stipulato.

Entrando più nel dettaglio, l’aliquota al 21% si applica per i contratti di locazione a canone libero, mentre quella al 10% si applica per i contratti di locazione a canone concordato 3+2 stipulati in Comuni che presentano problematiche particolari, quali:

  • carenza di soluzioni abitative;
  • alta densità abitativa;
  • territori colpiti da calamità naturali.

La cedolare secca al 10%, inoltre, si può applicare anche ai contratti di affitto a studenti fuori sede e ai contratti transitori (quelli stipulati per un periodo compreso tra uno e 18 mesi).

Cedolare secca 2023: scadenza e pagamento

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Per quanto riguarda il meccanismo di pagamento della cedolare secca 2023, l’acconto è dovuto solamente se l’imposta dell’anno precedente supera i 51,65 euro. Nello specifico, se l’importo è inferiore a 257,52 euro, la cedolare si deve corrispondere in un’unica soluzione entro la scadenza del 30 novembre 2023; se l’importo è superiore a 257,52 euro, invece, si paga in due rate:

  • la prima, pari al 40% dell’importo complessivamente dovuto (50% per i soggetti ISA e i forfettari), insieme al saldo 2022 ed entro la scadenza del 30 giugno 2023;
  • la seconda, il restante 60% del totale (50% per i soggetti ISA e i forfettari), entro il termine di versamento del secondo o unico acconto delle imposte sui redditi.

Il pagamento va effettuato tramite il modello F24, indicando il codice tributo istituito dall’Agenzia delle Entrate.