Affitti: come guadagnare senza rischiare nulla?

Uno dei modi principali che hanno gli italiani per avere un piccolo reddito in più e arrotondare lo stipendio, è quello di effettuare affitti brevi. Questo però a volte può essere causa di rischi. Vediamo quattro semplici regole per non avere problemi.

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La pandemia ha interrotto bruscamente le entrate di coloro che hanno delle case in affitto. In particolare per gli affitti brevi, sono stati periodi poco felici e redditizi. Ora però sembra che il settore, come gran parte dell’economia del resto, sia ripartito su buoni livelli.

Vediamo dei consigli per chi vuole affittare case per brevi periodi senza correre alcun rischio.

Affitti brevi: quali città fanno guadagnare di più?

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Iniziamo cercando di capire quali sono le città e le zone italiane in cui avere una casa in affitto, anche per breve periodo, può essere più vantaggioso. Ecco la lista:

1) Bari: Abate Gimma
2) Firenze: Pitti – dei Bardi
3) Firenze: Cavour – Lavagnini
4) Milano: Sforza
5) Napoli: Duomo – Corso Umberto – Piazza Amore

Affitti brevi: cosa fare con le tasse?

Cosa conviene fare sotto il profilo della tassazione per chi ha case in affitto da dare? I concedenti possono scegliere tra due modalità di tassazione: quella ordinaria e la cedolare secca.
Il regime di tassazione ordinario prevede che gli immobili concessi in locazione concorrano a formare il reddito nell’ammontare dei canoni percepiti, ridotti forfettariamente del 5% al fine di tenere conto delle spese di gestione.

Affitti brevi: quali sono i rendimenti?

Vediamo ora i rendimenti che sono garantiti dagli affitti brevi. Secondo alcune elaborazioni di dati, è emerso che, per la tipologia del trilocale, gli affitti brevi rendono tra il 4 e il 4,5%, rispetto al 3-3,5% degli affitti a studenti.
Rendimenti che, nel caso dei bilocali (che sono però meno gettonati dagli studenti) possono salire anche tra il 5 e il 6 per cento.

Affitti brevi: evitare i condomini ove sono vietati

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Sempre in materia di affitti brevi, può capitare che questi abbiano delle regolamentazioni e delle limitazioni particolari. Una di queste potrebbe essere quella che non sono consentiti nei condomini. L’amministratore del condominio in caso deve essere informato della volontà del proprietario di affittare l’immobile. Solo in alcuni casi il permesso può essere negato.

 

 

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