Agenzia delle Entrate: a chi spetta la lettera?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
27/03/2022

Per quanto riguarda la regolarità fiscale, l’Agenzia delle Entrate sta per inviare lettere per irregolarità ai contribuenti che mostrano irregolarità tra quanto dichiarato e i dati in possesso dell’Agenzia. A chi saranno dunque indirizzate le lettere dell’AdE? Scopriamolo insieme!

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Si riparte con le lettere in arrivo da parte dell’Agenzia delle Entrate. L’invio riguarda irregolarità presenti per coloro che hanno dichiarato dati non in linea con quanto in possesso del Fisco. Per costoro infatti sarà molto probabile la ricezione della lettera: ma chi sono esattamente tali contribuenti?

Facciamo chiarezza a riguardo, analizzando la questione valutando quali sono i nuovi avvisi che l’Agenzia sta per inviare ai cittadini.

Agenzia delle Entrate: a chi sta per arrivare la lettera?

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Cerchiamo di sciogliere subito il nodo riguardo a chi sta per arrivare la lettera dell’Agenzia delle Entrate per le irregolarità con il Fisco. I destinatari di questo round di indagini e lettere sono i titolari di partita IVA: nel dettaglio si tratta di coloro che mostrano discordanza tra quanto dichiarato nel 2018 e quanto effettivamente risulta dalle operazioni.

Gli avvisi che stanno per arrivare a costoro sono lettere con cui l’Agenzia comunica all’interessato la presenza di eventuali anomalie. Le lettere saranno recapitate a mezzo posta elettronica, all’indirizzo privato o PEC del contribuente.

Agenzia delle Entrate: cosa contengono le lettere?

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Vediamo ora qual è il contenuto delle lettere in oggetto. I dati che sono contenuti nelle lettere in arrivo ai possessori di partita IVA sono i seguenti:

  • codice fiscale, denominazione, cognome e nome del contribuente;
  • numero identificativo della comunicazione e anno d’imposta;
  • codice atto;
  • totale delle operazioni imponibili comunicate dai clienti soggetti passivi Iva e di quelle effettuate nei confronti di consumatori finali comunicate dal contribuente stesso;
  • totale delle operazioni imponibili relative alle fatture elettroniche inviate;
  • modalità attraverso le quali consultare gli elementi informativi di dettaglio relativi all’anomalia riscontrata.