Agenzia delle Entrate: occhio alle mail truffa

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
25/03/2022

Si stanno diffondendo nuove mail truffa tra gli italiani, dove i malviventi si spacciano come Agenzia delle Entrate solo per fare phishing online. Nel seguente articolo vi riportiamo dei consigli utili da seguire nel caso in cui si dovesse ricevere una mail sospetta.

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L’Agenzia delle Entrate e della Riscossione hanno lanciato all’unisono un allarme legato al diffondersi di nuove false mail dirette ai cittadini. Il pericolo phishing dunque è sempre dietro l’angolo, e vi sono delle semplici accortezze da seguire con le quali si limitano i rischi.

Dalle prime segnalazioni emerge che la mail contiene un virus molto potente che si andrà ad espandere per tutto il pc, causando molti problemi.

False mail AdE: quale è l’oggetto delle mail?

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Agenzia delle Entrate e della Riscossione hanno diramato un comunicato stampa in cui si invitano i cittadini ad avere la massima attenzione riguardo a mail truffa in arrivo sotto falso nome delle Agenzie stesse. Le mail in oggetto hanno come argomento principale con cui attirare i malcapitati, incongruenze nelle liquidazioni periodiche IVA, nuove disposizioni circa l’efficientamento energetico o a generici problemi di comunicazione con il contribuente.

In verità le e-mail sono solo veicoli per l’espandersi di un virus contenuto all’interno del file zip allegato. Fate dunque massima attenzione alle mail che vi arriveranno in questi giorni.

Cosa fare in caso di arrivo di una mail sospetta?

Office workers organizing data storage

Vediamo ora quali sono i comportamenti da seguire in caso di arrivo di una mail sospetta. La maggior parte delle mail che si sono poi rivelate portatrici di virus, avevano in comune il mittente [email protected]. Qualora dovessero arrivarvi mail da tale indirizzo, i consigli dell’Agenzia sono di:

  • non tenere conto delle email ricevute;
  • non utilizzare i link indicati;
  • non scaricare alcun allegato;
  • non dare seguito alle richieste riportate nel testo;
  • eliminare immediatamente l’email ricevuta.

Il link guida in un sito del tutto identico a quello dell’AdE, ma i dati eventualmente inseriti finirebbero poi nelle mani dei malcapitati.