Aiuti di Stato e massimali: quando serve l’autocertificazione?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
20/11/2021

Le modalità di ottenimento degli aiuti di Stato sono state rese note dal decreto attuativo del MEF, che ha stabilito i requisiti e i documenti necessari all’ottenimento di questi. Anche si tratta solo di una bozza, analizziamo la questione insieme per comprendere come funziona.

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Il decreto attuativo del MEF, che per ora è solo una bozza, prevede l’introduzione obbligatoria dell’autocertificazione per l’ottenimento degli aiuti di Stato. Si ricorda che gli aiuti di Stato, sono tutti quegli aiuti erogati dallo Stato durante il periodo della pandemia.

Il decreto MEF fissa anche dei limiti e regole che servono per verificare il rispetto delle disposizioni comunitarie in materia: in caso di superamento di questi limiti, dovranno essere riconsegnate somme o quote percepite.

Aiuti di Stato: sarà necessaria l’autocertificazione

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Dal decreto del MEF si legge che sarà necessaria l‘autocertificazione per riuscire ad ottenere gli aiuti di Stato. In particolare, dalla bozza del decreto si legge:

“Ai fini della verifica del rispetto delle condizioni e dei limiti delle Sezioni 3.1 e 3.12 del Quadro temporaneo, i soggetti beneficiari degli aiuti richiamati dall’articolo 1 presentano all’Agenzia delle entrate una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà avente ad oggetto il rispetto dei requisiti di cui alle predette Sezioni, nella quale attestano, inter alia, che l’importo complessivo degli aiuti fruiti non supera i massimali previsti, tenuto conto delle relazioni di controllo tra imprese rilevanti ai fini della definizione di “impresa unica” utilizzata in materia di aiuti di Stato”.

Per quanto riguarda i massimali, quest’ultimi sono:

  • impresa unica: 800 mila euro;
  • settore della pesca e dell’acquacoltura: 120 mila euro;
  • produzione primaria di prodotti agricoli: 100 mila euro.

Quali dati vanno inseriti nell’autocertificazione?

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In primis, il beneficiario dovrà inserire nell’autocertificazione il periodo cui ha ottenuto le somme (che deve essere compreso tra il 1° Marzo 2020 e il 31 Dicembre 2021), la certificazione che il fatturato sia inferiore del 30% di quanto era nel 2019.

Va infine dichiarato che le somme ricevute non superano il 70% dei costi fissi dell’azienda, 90% se si tratta di micro-impresa o piccola impresa. L’autocertificazione va presentata dopo aver presentato la domanda di aiuto sull’apposito portale preposto.

Affinché il decreto sia attuativo, si deve attendere che l’Agenzia delle Entrate pubblichi un provvedimento ad hoc per accogliere le norme indicate nel decreto del MEF.