Alitalia Addio ufficiale: nasce Ita

22/09/2021

Addio ad Alitalia, nasce Ita la nuova compagnia aerea di bandiera controllata interamente dal ministero dell’economia e delle finanze. Il 15 ottobre partiranno i primi voli.

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A partire dal 15 ottobre partiranno i primi voli Ita, la nuova compagnia di bandiera italiana, in amministrazione straordinaria dal 2017. La Commissione europea ha autorizzato un capitale pubblico iniziale di 1,35 miliardi di euro. Ita parte con una flotta pari a 52 aerei, per poi arrivare a 78 nel 2022. Le destinazioni coperte saranno 45 con 61 rotte e un terzo dei dipendenti.
Purtroppo però i sindacati stimano circa otto mila dipendenti a rischio licenziamento, inoltre non è stato trovato ancora nessun accordo contrattuale, tra la nuova azienda e il ministero del lavoro, sulla gestione degli esuberi.

Addio ad Alitalia, benvenuta Ita

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Dopo mesi di contrattazioni, il 10 settembre di questo anno, Bruxelles ha sancito la fine ufficiale di Alitalia e la conseguente nascita di Ita. Il via libera è stato stabilito dal “comfort letter”, che sancisce la conformità dell’accordo alla normativa sulla concorrenza. Allo stesso tempo però ha dichiarato illegale il prestito, pari a 900 milioni, che lo Stato Italiano ha fatto all’Alitalia nel 2017. Chiaramente la restituzione della somma non spetterà all’Ita, che opera in discontinuità economica rispetto all’Alitalia.


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Che fine ha fatto Alitalia?

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L’ex compagnia è in amministrazione controllata, procedura prevista dal diritto fallimentare per le grandi imprese. Il 14 ottobre l’attività della compagnia cesserà definitivamente e le somme dovute ai creditori saranno, in parte, coperte dalla liquidazione. Il marchio è stato messo in vendita al prezzo base di 290 milioni di euro, e la stessa Ita ha dichiarato di voler partecipare al bando, ma sembrerebbe che anche Rayanair sia interessata. Le offerte potranno essere presentate fino al 4 ottobre.

Alitalia: che fine faranno i lavoratori?

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I sindacati stanno chiedendo un periodo straordinario di cassa integrazione, prolungata a quattro anni, ma il governo sembra non accettare la richiesta, dall’altra parte Ita richiede una riduzione degli stipendi pari al 40%. Ieri c’è stato un incontro tra azienda e sindacati, che purtroppo ha portato a scarsi risultati. Le parti non sono arrivate a nessun accordo contrattuale, per questo l’azienda assumerà i dipendenti secondo regole contrattuali proprie, senza tenere conto del contratto collettivo nazionale. Sempre nella giornata di ieri si è tenuto un ulteriore incontro al ministero del lavoro riguardante il rinnovo della cassa integrazione per gli esuberi, ma la richiesta di prolungamento fino al 2025 da parte dei sindacati è stata respinta, restando così a un anno. Intanto, è stato indetto uno sciopero del trasporto aereo per venerdì 24 settembre.


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Tutti coloro che hanno un biglietto Alitalia con partenza successiva al 14 ottobre non potranno usufruire di questo con Ita, ma la compagnia ha previsto un rimborso integrale del biglietto o la sostituzione con un volo della stessa compagnia (Alitalia) entro il 14. Per tutelare i consumatori, il governo ha messo a disposizione un fondo da cento milioni di euro.

Camilla
  • Laureata in Scienze della Comunicazione Pubblica e Digitale
  • Laureata in Scienze Politiche Relazioni Internazionali
  • Esperta di Politica, Economia, Marketing e Social Media
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