Allarme Confindustria: PIL italiano in contrazione

Non sono buone le prospettive tracciate da Confindustria per il PIL italiano nel primo trimestre del 2021: secondo i dati è prevista una contrazione rispetto agli ultimi tre mesi del 2020. A fare da traino alla decrescita c’è soprattutto la filiera del turismo, ferma ormai da più di un anno.

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Il Centro Studi di Confindustria ha delineato le prospettive intorno al PIL italiano nel primo trimestre del 2021. Le previsioni non sarebbero delle migliori: secondo i dati si prospetta una contrazione rispetto all’ultimo trimestre del 2020.

Non basta la tenuta della produzione industriale: i ritardi nella campagna di vaccinazione e soprattutto la stagnazione dell’intera filiera del turismo stanno mettendo in seria difficoltà la ripresa dell’economia del Paese.

E sullo sfondo a preoccupare c’è un’ulteriore proroga delle restrizioni oltre il mese di aprile.

Confindustria: pessimismo sul PIL italiano

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Secondo le analisi condotte dal Centro Studi di Confindustria, il PIL italiano nel primo trimestre del 2021 subirà una contrazione rispetto agli ultimi tre mesi del 2020.

Una prospettiva decisamente grigia che attende ora solamente la conferma dai dati Istat.

Non basta la tenuta della produzione industriale, spinta soprattutto da un importante aumento della domanda estera.

Il continuo prolungamento delle restrizioni su tutto il territorio nazionale non aiuta di certo la ripresa dell’economia, come confermato anche dallo Stringency Index, una sorta di termometro delle limitazioni, che in un range da 1 a 100 è oggi a quota 84,3 punti, quasi lo stesso livello di un anno fa.

PIL: i motivi della contrazione

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Tra le cause principali della contrazione del PIL vanno inseriti sicuramente i ritardi nella campagna di vaccinazione: l’accelerazione degli ultimi giorni non è ancora sufficiente a modificare in positivo le stime di crescita tracciate dall’OCSE.

In questo contesto merita una menzione particolare anche e soprattutto la filiera del turismo, ormai ferma da più un anno e che stenta a riprendere ossigeno tra lockdown, zone rosse e limitazioni agli spostamenti tra regioni.

Uno scenario tutt’altro che ottimista e che attende solamente le nuove mosse del Governo Draghi.

 

 


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Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
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