Allarme ex dirigente ENI: l’Italia sta finendo il gas

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
04/05/2022

E’ l’ex dirigente ENI Salvatore Carollo a lanciare l’allarme: l’Italia sta per esaurire le scorte di gas a disposizione per il 2022. Si tratta di una vera e propria bomba sganciata su una situazione già critica, ma per la wuale il governo sta rassicurando i cittadini. Cosa c’è di vero?

Gas

L’aumentare della tensione tra Ucraina e Russia non fa alto che tagliare le seppur minime sperane di vedere un ritorno dell’Europa all’utilizzo del gas russo. Tale scenario è pressoché impossibile, con il governo italiano già da diverse settimane all’opera per stringere nuovi accordi sulla fornitura di gas e GNL.

Secondo l’ex dirigente ENI Carollo però l’Italia sarebbe prossima alla fine delle scorte di gas a disposizione: cosa potrebbe accadere se ciò fosse vero?

Ex dirigente ENI: “l’Italia sta finendo le scorte di gas”

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Secondo Salvatore Carollo, ex dirigente della principale società italiana operante nella fornitura di gas e petrolio, l’Italia sarebbe ormai prossima alla fine delle scorte di gas. Questo sarebbe il frutto di anni di inoperosità sui mercati, quando la criticità della situazione dovuta all’eccessiva dipendenza dal gas russo era dinanzi a tutti.

“Prima di cominciare a parlare di dove andare a cercare il gas, dobbiamo mettere al sicuro il nostro sistema di stoccaggio” Queste le parole rilasciate da Carollo alla trasmissione Fuori dal coro, che di certo non hanno fatto altro che preoccupare eccessivamente gli italiani.

Gas: quanto ne resta all’Italia?

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Vediamo ora secondo Carollo quanti metri cubi di gas sono rimasti in dote all’Italia, senza il ristoro di gas russo, fermo ormai da diverse settimane. L’ex dirigente ENI ha dichiarato che “Le scorte sono al minimo (1,8 miliardi di metri cubi) e non si è ancora giunti ad una soluzione per, tramite accordi con altri Paesi, ottenere più gas, soprattutto alla luce della crisi energetica”.

La critica fa leva sui recenti accordi stretti dal governo italiano in Africa e in Oriente, che secondo Carollo sono poco di più che semplici trattati di amicizia.