Antitrust: nuovo procedimento contro Autostrade per l’Italia

21/07/2021

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un nuovo provvedimento contro Autostrade per l’Italia dopo la multa di 5 milioni di euro comminata a marzo 2021. Il motivo sarebbe la mancata riduzione del costo del pedaggio in seguito alla diffida: vediamo più da vicino cosa è successo.

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L’Antritrust si muove ancora contro Autostrade per l’Italia. Dopo la multa di 5 milioni di euro per pratica commerciale scorretta inoltrata ad ASPI a marzo 2021, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un nuovo procedimento di inottemperanza contro la società che si occupa della gestione e della manutenzione di oltre 3.000 km di rete autostradale.

Vediamo nel dettaglio cosa è successo e quali sono i motivi della rinnovata azione antitrust.

Antitrust: nuovo procedimento contro Autostrade per l’Italia

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato continua la propria battaglia contro Autostrade per l’Italia S.p.A., accusata di non aver dato seguito alla diffida di marzo 2021 in cui le veniva chiesto di adeguare le tariffe dei pedaggi a causa delle criticità e dei disagi riscontrati su vari tratti autostradali di sua competenza.

Per l’Antitrust, la mancata riduzione dei pedaggi in seguito alla situazione riscontrata:

“È pienamente ascrivibile alla responsabilità di ASPI e integra una pratica commerciale scorretta in violazione degli articoli 20, 22, 24 e 25 del Codice del Consumo”.

A marzo 2021 multa ad ASPI da 5 milioni di euro

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La recente azione dell’Antitrust, come detto, segue quella dello scorso marzo 2021, che portò ad una sanzione nei confronti di Autostrade per l’Italia pari a 5 milioni di euro dopo la diffida in cui il Garante imponeva alla società di:

“Cessare la pratica scorretta accertata nel mese di marzo 2021, atteso che ASPI non ha ridotto il costo del pedaggio e/o non ha adottato alcuna procedura per riconoscere agevolazioni tariffarie e rimborsi per le tratte autostradali in cui si verificano rilevanti criticità nella viabilità a causa di lavori straordinari per la messa in sicurezza delle infrastrutture che risentono di gravi carenze nella gestione e nella manutenzione“.


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Di seguito i tratti autostradali finiti sotto la lente d’ingrandimento del Garante:

  • A14 Bologna – Taranto;
  • A7 Milano – Serravalle – Genova;
  • A16 Napoli – Canosa;
  • A10 Genova – Savona – Ventimiglia;
  • A12 Genova – Rosignano;
  • A26 Genova – Gravellona Toce.

 

Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
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