Ape Sociale 2023 in scadenza: entro quando fare domanda

Ape Sociale è una forma di pensionamento anticipato per coloro che hanno raggiunto i 63 anni. Tuttavia, si tratta di un’opzione riservata a poche categorie. Vediamo insieme entro quando fare domanda e come funziona.

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Si avvicina la prima scadenza utile per richiedere l’accesso all’Ape Sociale nel 2023, che è il 31 marzo. Poiché i fondi sono limitati e potrebbero esaurirsi, è importante presentare la richiesta il prima possibile. Vediamo insieme come funziona questa opzione di pensionamento anticipato.

Ape Sociale: di cosa si tratta

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Ape Sociale è stata introdotta dalla legge 232 del 2016 e permette il pensionamento anticipato per coloro che hanno raggiunto i 63 anni di età. Tuttavia, non si tratta di una vera e propria pensione, ma di un sussidio economico calcolato sulla base dei contributi versati all’INPS, erogato fino al raggiungimento dell’età pensionabile.

Come accedere ad Ape Sociale

Per accedere all’Ape Sociale, i lavoratori devono possedere almeno 30 anni di contribuzione valida per la pensione e trovarsi in una delle quattro condizioni: disoccupati, caregiver, invalidi o lavoratori usuranti. Nel caso di lavoratori usuranti, i contributi richiesti sono 36 anni, mentre per edili e ceramisti sono richiesti 32 anni.

Requisiti contributivi

I contributi figurativi, come quelli ottenuti dalla Naspi, dalla Cig e dall’assegno di invalidità, sono validi ai fini del calcolo del requisito per Ape Sociale, così come quelli derivanti da versamenti volontari e da riscatto. Inoltre, le donne hanno una riduzione dei requisiti contributivi per l’accesso all’Ape Sociale, pari a 12 mesi per ogni figlio con un massimo di 2 anni di sconto sull’età.

Come viene calcolato l’importo

L‘importo della pensione con Ape Sociale è calcolato in base all’ammontare del futuro trattamento pensionistico di vecchiaia calcolato sulla base dei contributi versati in relazione all’età anagrafica. Se il richiedente ha contribuito in varie gestioni, il calcolo della pensione avverrà pro-quota con le regole di ciascuna gestione per i periodi ivi maturati.

L’assegno corrisponde a un anticipo della pensione e dura 12 mesi, con un tetto massimo di 1.500 euro lordi. Durante il periodo di godimento dell’Ape Sociale, non vi sono accrediti contributivi di alcun tipo. L’importo non è rivalutato e non può essere integrato al trattamento minimo di pensione. Solo quando si raggiunge l’età pensionabile di vecchiaia, l’ente pensionistico ricalcolerà l’assegno nella sua interezza, incluso il tredicesimo mese, al netto delle trattenute fiscali.

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